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Sicilia, dall’Ais una guida con i vini dell’isola nel segno della rinascita

Festeggiamenti sotto l'Etna per i 20 anni dell'associazione italiana sommelier. Il mondo del vino è in ripresa, le aziende vitivinicole in prima fila per l'uso della Rete. Nel volume rappresentati tutti i territori della regione, dalle Eolie a Marsala

Un evento di grandi numeri e di grande fascino, malgrado le limitazioni imposte dal periodo di pandemia. Eppure per i vent’anni dell’Ais, associazione italiana sommelier, nella splendida grande serra, nei grandi ambienti del casale e nel contesto di eccellenza di Radicepura, orto florovivaistico etneo con oltre 3 mila varietà di piante di Giarre, si respirava l’aria tangibile della ripresa e della ripartenza. Soprattutto della ripresa e della ripartenza del settore vinicolo siciliano, poche settimane dopo la chiusura di una vendemmia che si annuncia ricca di qualità. Lo spirito e la voglia di rinascita è stato certificato anche dalla presentazione della Guida ai vini di Sicilia 2022 curata proprio dagli esperti dell’Ais coordinati dal referente regionale Orazio Di Maria. Guarda il video con l’intervista a Orazio Di Maria

Un volume con 900 vini e 134 cantine

Un volume che integra la guida nazionale, nella quale sono contenute 84 aziende vitivinicole siciliane. In tutto, per la guida regionale, sono stati degustati circa 900 vini di 134 aziende siciliane. “Tutti i territori sono rappresentati – dice Di Maria – anche del centro della Sicilia. Per esempio abbiamo premiato quest’anno l’azienda Tasca d’Almerita e un grandissimo vino come il Riserva del Conte, prodotto di grande tradizione, che ha rappresentato la rinascita dei vini siciliani”. Nella guida non mancano le sorprese e le curiosità. Ci sono anche vini di vitigni poco noti e poco diffusi come Nocera e Perricone. In sostanza tutta la regione è rappresentata, dice Di Maria, “con un peso maggiore per le zone di Marsala, Pantelleria ed Etna”. Proprio l’area del grande vulcano è quella più cresciuta, qualitativamente e quantitativamente negli ultimi anni. “Su 22 aziende presenti quest’anno, circa un terzo hanno ottenuto il massimo della valutazione”.

Aziende smart con l’uso di internet

La crescita del movimento del vino di qualità in Sicilia coincide con la crescita dell’associazione italiana sommelier nell’isola, dice il presidente regionale Camillo Privitera. Guarda il video con l’intervista a Camillo Privitera

Una presenza capillare su tutto il territorio regionale dunque, con nove delegazioni e un grande gruppo di esperti in comunicazione del vino. “Organizziamo di continuo corsi di formazione in tutta la Sicilia – dice il presidente regionale Ais – e abbiamo formato tecnici e operatori, professionisti che oggi sono punti di riferimento per il settore”. La pandemia ha colpito pesantemente il mondo del vino di qualità, soprattutto a causa della chiusura per lunghi periodi del cosiddetto canale Horeca (Hotel, ristoranti, catering), ma oggi il peggio sembra essere alle spalle. “Dobbiamo ancora assestarci del tutto – dice Privitera – ma abbiamo potuto notare che le aziende vitivinicole in realtà sono state tra le più veloci a intuire le opportunità offerte dalle nuove tecnologie di comunicazione e della Rete internet”.

Grande partecipazione di pubblico e operatori

L’evento è stato anche un grande successo di pubblico e di operatori. Presenti i banchi di ben 57 produttori da tutta la Sicilia ed esauriti già molti giorni prima dell’inizio i ticket (gratuiti o a pagamento) di tutte le sessioni. Nella grande serra le visite sono state divise in due turni (mattutino e pomeridiano) con in mezzo una pausa per la sanificazione, malgrado i rigidi controlli di temperatura corporea e green pass all’ingresso. Sold out anche tutte le degustazioni specialistiche a pagamento con protagoniste grandi cantine e grandi vini. Tra di esse anche una sessione dedicata ai vini Franchetti, segnata dalla tristezza per la recente, prematura, scomparsa del grande produttore.

Il ricordo di Andrea Franchetti

Andrea Franchetti, figlio di madre americana e padre italiana, cresciuto a Roma e titolare di una tenuta in Toscana, è stato uno dei pionieri di prestigio a credere e investire sul territorio e sul vino dell’Etna. Oltre vent’anni fa Franchetti fondò una azienda vitivinicola a Passopisciaro, nel comune di Castiglione di Sicilia, per produrre vini di altissima qualità. Franchetti fu anche l’inventore della manifestazione “Contrade dell’Etna” che introdusse sul vulcano il concetto della tipicità del territorio come carta di identità di un vino. Un ricordo e un lungo applauso di tutti i presenti lo hanno salutato nel corso della manifestazione.

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Turi Caggegi
Turi Caggegi
Giornalista professionista dal 1985, pioniere del web, ha lavorato per grandi testate nazionali, radio, Tv, web, tra cui la Repubblica e Panorama. Nel 1996 ha realizzato da Catania il primo Tg online in Italia (Telecolor). È stato manager in importanti società editoriali e internet in Italia e all’estero. Nel 2013 ha realizzato la prima App sull’Etna per celebrarne l’ingresso nel patrimonio Unesco. Speaker all’Internet Festival di Pisa dal 2015 al 2018, collabora con ViniMilo, Le Guide di Repubblica e FocuSicilia. Etnalover a tempo pieno.

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