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Sicilia: occupati in lieve aumento, ma precari. Il “rimbalzo” del post-Covid

Nel 2021 il lavoro nell'Isola è aumentato dello 0,4 per cento. E aumenta anche la disoccupazione, salita al 18,7 per cento. Ma è il dato sull'occupazione femminile a preoccupare: solo più 0,3 per cento sul 2020, a fronte di una media del Sud del 2 per cento, scrive Svimez

Nel 2021 gli occupati in Sicilia sono aumentati, ma appena dello 0,4 per cento. E, in un quadro del Sud Italia che vede un aumento del due per cento per l’occupazione femminile su un 2020 caratterizzato dai lockdown per la pandemia da Covid-19, l’Isola segna un misero 0,3 per cento di segno positivo. Sono i dati Istat analizzati da Svimez nell’indagine “Donne, giovani e Sud: il lavoro povero e precario aggrava la questione salariale”, dove ancora una volta il divario esistente tra il Mezzogiorno e il Centro-Nord Italia appare sempre più marcato.

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Aumentano gli occupati, ma anche la disoccupazione

L’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno attribuisce l’aumento al fisiologico “rimbalzo” dell’economia ritornata attiva dopo i lockdown. Ma nell’indagine non c’è altro spazio per interpretazioni positive dei dati, nonostante il segno “più”. Mentre migliorano infatti i dati relativi alla popolazione attiva, passata dal 49,7 per cento del 2020 al 50,7 del 2021, e anche quelli sul numero di occupati (dl 40,5 per cento al 41,1), aumenta infatti anche la disoccupazione, salita a quota 18,7 per cento rispetto al 18,3 del 2020. Anche questo, spiega Svimez, è un effetto dovuto al maggior numero di attivi sul mercato. Ma a fronte di nuove persone ritornate nel mercato del lavoro, questo appare sempre più caratterizzato dal precariato, che interessa un quinto degli occupati del Mezzogiorno, esattamente il 20,1 per cento secondo i dati Istat riferiti al 2020. Tra questi un quarto (il 24,5 per cento) è costituito da lavoratori che potremmo definire “precari storici”, ovvero titolari di un contratto a termine da più di cinque anni. Un dato peggiore dell’anno dell’altra grande crisi, quella del 2008, quando il dato si fermava a quota 24,4 per cento. Al Centro-Nord il dato si ferma al 14,1 per cento.

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Crescono solo i lavoratori nelle costruzioni e agricoltura

Nel dettaglio dei dati analizzati da Svimez, emerge inoltre come a fronte di un aumento totale degli occupati dello 0,4 per cento, la quota preponderante sia appannaggio del settore delle costruzioni. La grande attività delle imprese edili del 2021, avvantaggiata dai bonus come il 110 per cento, porta in Sicilia un aumento di occupati nel settore del 21,4 per cento sul 2020. A far meglio, al Sud, è solo la Calabria che registra un vero e proprio boom di occupati nel settore, con un più 40,3 per cento, contro una media italiana del più 7,7 per cento, che si riduce al 4,6 al Centro-Nord. A aumentare sono anche i lavoratori nell’agricoltura, che crescono del 4,6 per cento in Sicilia. Calano invece i dati relativi all’industria in senso stretto, che registra un meno 2,2 per cento, e dei servizi dove la differenza sul 2020 è di meno 5,1 punti percentuali.

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Occupazione femminile, non recuperato il calo del 2020

In questo quadro in Sicilia assume caratteri ancora più significativi il tema dell’occupazione femminile. Nel 2021 vi è stata una ripresa in tutta Italia, (più 2 per cento al Sud, più 1 per cento al Centro-Nord, e più 1,6 per cento la media italiana). Crescono inoltre, in senso assoluto, i lavoratori dipendenti, a fronte di un calo generale degli indipendenti. I dati sono però “in controtendenza con le variazioni registrate tra 2020 e 2019, quando la caduta del Mezzogiorno era più alta delle altre circoscrizioni (meno 3,3 per cento a fronte del meno 3,1 per cento di Centro-Nord e Italia). La causa, sottolinea Svimez è “una più sensibile contrazione dell’occupazione femminile (meno 4,6 per cento nel Sud, meno 3,6 per cento il Centro-Nord, meno 3,8 per cento l’Italia). Un quadro in negativo per la Sicilia quindi, con un incremento di appena 0,3 punti per il lavoro femminile: a far peggio è il solo Molise, che perde sul 2020 l’8,6 per cento di occupazione delle donne.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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