Sinner è da solo, dimissioni improvvise nel team fanno tremare a due settimane dall’Australian Open | Equilibri da rifare

Jannik Sinner non è solo un campione in campo: a pochi giorni dall’Australian Open, una mossa finanziaria inaspettata a Milano lo porta alla ribalta. Scopri l’investimento.

Sinner è da solo, dimissioni improvvise nel team fanno tremare a due settimane dall’Australian Open | Equilibri da rifare

Sinner_solo_-_focusicilia.it

Jannik Sinner non è solo un campione in campo: a pochi giorni dall’Australian Open, una mossa finanziaria inaspettata a Milano lo porta alla ribalta. 

Gennaio segna un nuovo inizio per Jannik Sinner, con l’Australian Open che si profila come il primo, grande banco di prova di una stagione ricca di attese. Il torneo di Melbourne è da sempre uno spartiacque significativo nel calendario tennistico, ma per il numero uno azzurro assume un valore ancora più simbolico. È qui che si misurano le ambizioni, la condizione fisica e la tenuta mentale dopo mesi di intensa preparazione.

Nei primi allenamenti dell’anno, l’attenzione è tutta rivolta alla continuità. Dopo aver concluso la stagione precedente da protagonista indiscusso, Sinner riparte dall’Australia con l’obiettivo primario di confermare l’eccellente percorso intrapreso, affinando ulteriormente quei dettagli che distinguono un grande campione da un dominatore stabile del circuito. Il cemento australiano, noto per essere veloce e particolarmente impegnativo, rappresenta il terreno ideale per testare i suoi colpi, la resistenza e la capacità di gestire la pressione nei momenti cruciali.

Intorno a lui cresce un’attesa quasi febbrile. L’Australian Open non è solamente il primo Slam dell’anno, ma anche il momento in cui le gerarchie del tennis mondiale vengono rimescolate e, spesso, ridefinite. Sinner giunge a Melbourne con lo status di uomo da battere, consapevole che ogni match sarà affrontato dai suoi avversari come se fosse una finale. È proprio in questo contesto, tra il caldo torrido australiano e le lunghe notti di gioco, che si inizia a delineare la direzione che prenderà la sua stagione. Ma non è solo il campo a definire il campione.

L’investimento strategico nel cuore di Milano

Accanto alla sua carriera sportiva, emerge un altro volto del campione, meno legato alle racchette e più al mondo degli affari. Jannik Sinner, infatti, non è più soltanto l’astro dominante del tennis italiano, ma sta diventando anche un vero e proprio fenomeno “immobiliare”. Dopo aver accumulato significative vincite da tornei e premi, per decine di milioni di dollari, si è posta la dolce ma importante decisione su come investire il proprio capitale. La scelta è caduta su una via tradizionale ma solida: il mattone, e precisamente nel cuore pulsante di Milano.

Il Corriere della Sera ha raccontato questa storia nell’inchiesta economica intitolata: “Sinner spa, il mutuo da 4 milioni per due appartamenti a Milano in Corso Venezia: come investe il campione”. La vicenda è tanto semplice quanto significativa. Il tennista azzurro, attraverso la sua società Foxera, ha sottoscritto un mutuo ventennale di circa 4 milioni di euro. Questo finanziamento è destinato all’acquisto di due immobili di pregio situati in pieno centro, in Corso Venezia, a pochi passi da Piazza San Babila. Non si tratta di quartieri periferici, ma di una delle zone più esclusive della capitale finanziaria d’Italia. E come sottolineato, “non è il mutuo di un comune mortale, naturalmente”, evidenziando la portata dell’operazione.

Mentre molti giovani sognano di poter acquistare la prima casa, Sinner ha la capacità di trasformare i sogni in realtà concrete, firmando cifre milionarie per l’acquisizione di uffici ad uso esclusivo in uno dei palazzi più eleganti di Milano. Il prestito, come riportato, è stato ottenuto tramite Mediobanca a un tasso vicino al 5 per cento, una scelta che evidenzia la natura strategica, e tutt’altro che casuale, di questa operazione finanziaria.

Sinner_solo_-_focusicilia.it

La nuova “Sinner Spa” e il dibattito sull’investimento italiano

I dettagli societari che emergono non passano inosservati e delineano una nuova configurazione per le attività extra-campo di Sinner. Il fiduciario di Monaco si è dimesso, e la “Sinner spa” ha assunto una nuova veste, trasformandosi in una holding. La gestione di tutte queste operazioni finanziarie e aziendali è ora affidata a un manager di fiducia, Alex Vittur, che opera da Brunico, la città natale del campione. Questo riassetto strutturale indica una chiara volontà di centralizzare e professionalizzare la gestione del patrimonio del tennista.

Mentre Sinner continua a dominare sui campi da tennis, fuori dal campo le acque della finanza si muovono con decisione. È vero che la società presenta ancora un bilancio in perdita, una condizione non rara per le holding in fase di investimento o riorganizzazione. Tuttavia, il valore netto degli immobili supera i 6,6 milioni di euro, un dato che testimonia la solidità e il potenziale di crescita dell’investimento immobiliare. Questa operazione acquista un significato particolare in un Paese dove il dibattito sulla capacità dei giovani di accedere al mercato immobiliare è sempre acceso.

Vedere un talento italiano come Sinner trasformare il proprio capitale in beni immobiliari di pregio nel mercato nazionale solleva discussioni e riflessioni importanti. Non si tratta, infatti, di una semplice compravendita, ma di un segnale forte di fiducia nel mercato italiano. Questo investimento proietta Sinner oltre i confini strettamente sportivi, inserendolo nei grandi numeri dell’economia nazionale. Un gesto che, indirettamente, risponde anche alle critiche rivolte alla sua residenza monegasca, dimostrando un legame concreto e tangibile con il territorio italiano attraverso scelte economiche significative. Sinner, dunque, non è solo il futuro del tennis, ma anche un attore economico sempre più rilevante.