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Taxi, il 24 novembre si sciopera anche a Catania. “No alle multinazionali”

La protesta dei tassisti è contro le liberalizzazioni previste nel Ddl “Concorrenza”, che punta ad adeguare l’offerta all'utilizzo di app e piattaforme tecnologiche. Ma secondo Ugl è una nuova "deregolamentazione del settore"

La Federazione provinciale Ugl Taxi di Catania ha aderito allo sciopero generale di categoria, che si terrà il 24 novembre dalle 8 alle 22 in tutte le maggiori città d’Italia. Lo comunica il segretario provinciale Carmelo Galeano, in accordo con il segretario nazionale Alessandro Genovese, evidenziando che la nuova protesta dei tassisti è contro le liberalizzazioni volute dal Governo Draghi. Il Disegno di legge “Concorrenza”, infatti, punta ad adeguare l’offerta di servizi alle nuove forme di mobilità esistenti che utilizzano app e piattaforme tecnologiche, deregolamentando ulteriormente il settore a favore delle multinazionali, come spiegano gli iscritti della Ugl Taxi catanese.

“Rischio che il comparto vada alle multinazionali”

“Faremo sentire anche stavolta la nostra voce perché non vogliamo che tutto il comparto cada nelle mani di multinazionali pronte a cannibalizzare il nostro lavoro, con il serio pericolo che si trasformi in una vera e propria giungla – dice Galeano. La categoria dei tassisti in questi anni ha fatto tanti sacrifici per mettersi in regola e contrastare l’abusivismo, affrontando anche la dura prova prima della crisi economica ed oggi quella del Covid-19. Con il Dl “Concorrenza”, invece, per chi esercita l’attività sarà proprio una grande mazzata che renderà vane le conquiste ottenute a fatica sino ad ora. Vogliamo quindi che il Governo stralci dal testo l’articolo che introduce questa rivoluzione disciplinando, invece, le attività delle piattaforme tecnologiche in conformità con la legislazione in vigore. Chiediamo, inoltre, l’introduzione dell’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un foglio di servizio in formato elettronico, per chi esercita il servizio di noleggio con conducente, oltre all’istituzione del Registro informatico pubblico delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi e di quelle di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente.” La protesta dei tassisti etnei si svolgerà in forma statica nelle zone di sosta riservata ai Taxi in tutta la città di Catania ed in particolare nell’aeroporto “Vincenzo Bellini”, in via Vittorio Emanuele (piazza Duomo), in piazza Stesicoro, in corso Italia (angolo viale Libertà), in piazza Giovanni XXIII (stazione centrale) ed in via Etnea davanti la Villa Bellini.

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Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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