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Tim, Cgil e Slc Sicilia chiedono di evitare ipotesi di “spezzettamento” dell’azienda

La Camera del lavoro boccia l'eventuale scorporo della società e chiede di "rilanciare il sistema delle telecomunicazioni dando loro funzione e ruolo nell’ambito del Mediterraneo"

“La possibile perdita di posti di lavoro in Sicilia è un fatto grave ma lo ‘spezzatino’ di Tim può avere anche altri risvolti pesanti, rischia infatti di fare venire meno la funzione strategica dell’azienda. Tanto più importante in una Regione come la Sicilia con un’economia terziarizzata”. Lo dicono il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, assieme alla componente di segreteria Angela Biondi e al segretario generale della Slc Gianluca Patanè. “C’è bisogno di una Tim forte”, sottolineano in una nota i tre esponenti sindacali, “per rilanciare il sistema delle telecomunicazioni dando loro funzione e ruolo nell’ambito delle politiche del Mediterraneo. Per questo non accettiamo ipotesi di scorporo e di spezzettamento dell’azienda”.

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