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Turismo, slitta a fine ottobre il termine per il Codice identificativo regionale

Il codice, introdotto questa estate, serve per le attività ricettive e quelle con locazioni brevi a fini turistici, con il dichiarato fine di combattere l'abusivismo. La Regione ha prorogato i termini di un mese, sostituendo il modulo "Comunicazione di offerta di ospitalità" con un'autocertificazione

È stato posticipato al 31 ottobre 2022 il termine per chiedere il Cir, Codice identificativo regionale, delle attività ricettive e delle locazioni brevi a fini turistici introdotto in Sicilia lo scorso luglio con il dichiarato fine di combattere l’abusivismo nel settore, pena l’impossibilità anche di poter pubblicizzare la propria attività. La scadenza, originariamente fissata al 30 settembre, è stata prorogata in risposta alle richieste di una tempistica meno stringente e per semplificare la procedura a carico degli utenti, alleggerendo i Comuni da ulteriori passaggi amministrativi. Lo ha disposto il dipartimento regionale del Turismo, attraverso una circolare firmata dal dirigente generale e inviata alle Città metropolitane, ai Liberi consorzi comunali e ai Comuni siciliani.

Via il modulo, c’è l’autocertificazione

Il procedimento di iscrizione e richiesta del Cir sulla piattaforma on line Turist@t verrà reso più agile per le “locazioni brevi a fini turistici”: l’attuale modulo “Comunicazione di offerta di ospitalità” sarà sostituito da un’autocertificazione contenente i dati identificativi del richiedente e dell’immobile in affitto, che dovranno essere comunicati via Pec al dipartimento mediante l’apposito modulo, disponibile in una sezione dedicata del portale a partire dal 3 ottobre. Resta fermo l’obbligo di comunicazione dell’offerta di ospitalità ai Comuni territorialmente competenti, secondo la modulistica appronta da ciascun Ente locale.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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