fbpx

Uil: in Europa c’è un ritorno all’austerity. “Condanna alla recessione”

La Uil lancia l'allarme sul rischio recessione e smantellamento dello stato sociale. Di nuovo striungenti le regole di bilancio per gli Stati membri. Il rischio è "una catastrofe sociale senza precedenti”

“La nuova riforma della governance economica europea è un ritorno all’austerity che condannerà definitivamente l’Unione europea alla recessione. A pagare saranno, ancora una volta, i cittadini europei: il rischio è che l’unico modo per rispettare le nuove regole di bilancio sarà attraverso uno smantellamento del sistema di welfare pubblico, già martoriato da anni di tagli”. È quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo. “Secondo le stime della Uil, basate su un documento del think-tank Bruegel e sulle previsioni economiche della Commissione europea, ogni anno – ha sottolineato Buonomo – l’Italia dovrà tagliare la spesa pubblica di 12,4 miliardi, per i prossimi 7 anni. Nel peggiore dei casi, tale taglio sarà di 22,7 miliardi per i prossimi 4 anni”.

Cosa implica il ritorno all’austerity dell’Europa per Uil

“Inoltre – ha proseguito Buonomo – nella prossima Legge di bilancio il governo dovrà reperire 15 miliardi per rifinanziare il taglio del cuneo fiscale e la riforma dell’Irpef. Non è chiaro come recupererà queste risorse, considerato che partirà da una dotazione sotto lo zero”. Non solo. Secondo Uil il ritorno all’austerity in Europa avrà effetti negativi anche su tutte le altre misure a scadenza a fine anno, come Quota 103 e Opzione Donna, l’Ape Sociale (a scadenza nel 2025), la riduzione del canone Rai, della “decontribuzione mamme”, delle misure di sostegno alla Zes Mezzogiorno e della Nuova Sabatini, della detassazione dei premi di produttività, della Social Card.

Leggi anche – Legge di Bilancio 2024: le novità su assunzioni, pensioni, Fringe benefit

La ricetta di Uil per finanziare lo stato sociale

“Per la Uil – ha precisato Buonomo – la strada per finanziare lo stato sociale è chiara da tempo: ridefinire e incrementare l’extratassa sugli extraprofitti, tassare maggiormente i dividendi e le rendite finanziarie, stabilire una tassa sulle transazioni finanziarie, riformare l’Irpef tassando maggiormente chi più ha, combattere senza tregua l’evasione fiscale con i fatti e non con i concordati preventivi biennali. È arrivato il momento – ha concluso la sindacalista della Uil – che il governo convochi i sindacati e riapra i tavoli di confronto con chi ogni giorno ascolta il paese reale. L’alternativa, se così si può chiamare, è una catastrofe sociale senza precedenti”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli