Le mele di AISM (Seeklogo-Pixabay) Focusicilia.it
Torna in Sicilia La Mela di AISM, l’iniziativa che unisce solidarietà e ricerca scientifica contro la sclerosi multipla con il contributo di volontari e cittadini.
Un frutto semplice può trasformarsi in un simbolo di speranza per il futuro.
Nel primo weekend di ottobre, torna nelle piazze italiane La Mela di AISM, l’evento dedicato alla ricerca e alla sensibilizzazione sulla sclerosi multipla.
A Siracusa e in provincia i volontari distribuiranno sacchetti di mele rosse, verdi e gialle per raccogliere fondi destinati alla ricerca scientifica e ai servizi sul territorio.
Un gesto quotidiano diventa così un atto di solidarietà capace di cambiare il futuro di tante persone.
La Mela di AISM è molto più di una raccolta fondi: è un’occasione per incontrare la cittadinanza, parlare di salute e rendere visibile una malattia che spesso rimane silenziosa. Con una donazione di 10 euro si riceve un sacchetto da 1,8 kg di mele, un piccolo contributo che può sostenere migliaia di persone colpite da sclerosi multipla.
I volontari, affiancati da associazioni, gruppi scout e realtà locali, saranno presenti nelle piazze principali di Siracusa, Augusta, Avola, Floridia, Noto e Sortino. La scelta delle mele non è casuale: rappresentano energia, salute e semplicità, tre elementi che si legano perfettamente alla missione dell’iniziativa.
In piazza San Giovanni e nella parrocchia Maria Mediatrice di tutte le Grazie i cittadini troveranno i volontari pronti ad accogliere chi desidera partecipare. Ad Augusta l’appuntamento sarà in piazza Duomo. Mentre ad Avola si alterneranno due punti di raccolta: al mattino in piazza Umberto I e nel pomeriggio in piazza Esedra. Floridia ospiterà l’evento in piazza del Popolo e nella parrocchia San Giovanni Bosco, a Noto l’iniziativa si svolgerà in piazza Trigona e a Sortino nei luoghi centrali del paese. Ovunque saranno protagonisti i giovani, le associazioni e le comunità locali che hanno deciso di unirsi a questa causa.
La raccolta fondi sostiene la ricerca scientifica, che oggi resta l’unica strada per arrivare a una cura definitiva, e permette di potenziare i servizi territoriali rivolti alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate. In Italia si contano ogni anno migliaia di nuove diagnosi, spesso in giovani sotto i 40 anni, e la malattia rappresenta la prima causa di disabilità neurologica non traumatica nei giovani adulti. Colpisce soprattutto le donne, con un rapporto di due a uno rispetto agli uomini, e in alcuni casi interessa anche bambini e adolescenti. Di fronte a questi numeri, la solidarietà diventa fondamentale per costruire un futuro in cui diagnosi e cure siano sempre più tempestive ed efficaci.
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