Politica sotto accusa, si deve dimettere anche lui: arrivata adesso la conferma ufficiale
Un’inchiesta sui chioschi scuote la politica locale. Un alto esponente si dimette per evitare speculazioni e garantire continuità amministrativa. Cosa sta succedendo?
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Un’ombra giudiziaria si allunga sull’amministrazione di Sabaudia, portando un esponente di spicco a rassegnare le proprie dimissioni e ad autosospendersi dal partito di appartenenza. La decisione, maturata in un clima di forte tensione, è stata presentata come un atto di amore e rispetto verso la città, mirando a salvaguardare la continuità amministrativa e a evitare ulteriori speculazioni politiche che potrebbero ostacolare l’operato della giunta.
L’avviso di garanzia, notificato nei giorni scorsi, e la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura di Latina hanno spinto il politico a un passo indietro, seppur con la ferma convinzione della propria innocenza. Questo gesto, come spiegato in una lunga nota, intende dimostrare piena fiducia e stima verso l’amministrazione e il sindaco, volendo assicurare che i cittadini di Sabaudia meritino una governance stabile e non un nuovo commissariamento. Si apre così un capitolo delicato per la politica locale, con un’amministrazione chiamata a riorganizzarsi rapidamente.
L’inchiesta sui chioschi e le accuse

I chioschi sotto la lente: l’inchiesta e le accuse.
L’indagine in questione riguarda la gara per l’affidamento dei chioschi sul lungomare, un tema che da tempo è al centro del dibattito pubblico a Sabaudia. L’esponente dimissionario è stato identificato come Giovanni Secci, vicesindaco e assessore, il cui nome è emerso nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pm Giuseppe Miliano. Secci, pur dichiarandosi sereno e convinto di non aver commesso alcuna irregolarità, ha espresso profonda amarezza dopo aver esaminato il fascicolo, nel quale, a suo dire, emergono «risvolti inquietanti» che richiederanno approfondimenti e verifiche.
La difesa di Secci si concentra sul suo operato per il bene comune, affermando di aver contribuito con l’unico obiettivo di garantire un servizio essenziale ai cittadini e ai turisti. In particolare, ha sottolineato l’importanza di aver assicurato il servizio di salvataggio in mare, che altrimenti sarebbe venuto meno, mettendo a rischio l’incolumità delle persone che frequentano il litorale. Questa motivazione evidenzia la complessità della gestione di un territorio tanto bello quanto delicato, dove le decisioni amministrative possono avere un impatto diretto sulla sicurezza pubblica.
Sabaudia: futuro amministrativo e implicazioni politiche
Sabaudia: il futuro amministrativo e le implicazioni politiche in discussione.
Le dimissioni di Giovanni Secci e la sua autosospensione da Forza Italia hanno l’obiettivo dichiarato di consentire al sindaco Alberto Mosca e alla maggioranza di completare la Giunta in tempi rapidi, proseguendo il percorso amministrativo già avviato. Secci ha ribadito il suo sostegno incondizionato al sindaco e all’intera amministrazione comunale, ringraziando per la fiducia e la vicinanza dimostrata in questi anni e, in particolare, in questo difficile momento. La maggioranza, composta da «persone serie», ha sempre lavorato per un unico obiettivo: il benessere di Sabaudia.
L’ex vicesindaco si prepara ora ad affrontare l’interrogatorio davanti al gip, previsto per domani, martedì 20 gennaio. Sarà in quella sede che Giovanni Secci risponderà alle domande del magistrato, che dovrà poi pronunciarsi sulle richieste del pubblico ministero e valutare l’eventuale emissione di una misura cautelare. La situazione crea inevitabilmente un vuoto nella giunta, ma l’impegno è quello di garantire la massima stabilità e operatività per la città, cercando di superare questo momento di crisi con determinazione e trasparenza.
