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Via al Brt5 a Catania: centro storico connesso al Cannizzaro

Otto vetture in servizio, una corsa ogni 10 minuti. "L’intento – ha aggiunto Bellavia – è quello di attivare il più presto possibile anche le Brt 2, 3 e 4 e che queste, unite al servizio della metropolitana, consentano alla città di Catania di avere un’ossatura forte di linee veloci"

È stata presentata la nuova linea veloce preferenziale Brt5, che collega rapidamente il centro storico con l’ospedale Cannizzaro e ritorno. La presentazione si è svolta al capolinea della stazione centrale di Catania, da dove le vetture Amts del Brt5 partono e rientrano con una frequenza di una vettura ogni 10 minuti. Otto, in tutto, le vetture che espletano questo servizio sulla nuova linea. Alla presentazione sono intervenuti il commissario straordinario del Comune di Catania, Federico Portoghese, e l’amministratore unico di Amts, Giacomo Bellavia. Con loro, anche il capo di gabinetto del Comune di Catania Giuseppe Ferraro, il direttore delle Politiche comunitarie, Fabio Finocchiaro, il direttore generale di Amts, Marcello Marino, il rup, Antonio Condorelli, i dirigenti Amts Salvatore Caprì e Rosario Laudani, e il direttore dei lavori, Rejna. Il progetto è, infatti, del Comune di Catania, finanziato con fondi comunitari Ue Pon Metro e l’Amts ne è il soggetto attuatore.

Verso il decongestionamento del traffico

“Oggi stiamo compiendo – ha detto il commissario Portoghese – un passo avanti concreto per il decongestionamento dal traffico urbano. Ho già preso atto dei progetti portati avanti in questi anni in tal senso e ora occorre sensibilizzare i cittadini all’utilizzo dei mezzi pubblici rapidi. C’è, infatti, un uso eccessivo delle macchine private, con un alto rischio di inquinamento. Bisogna andare avanti su questa linea, potenziando i mezzi di trasporto pubblico, per ottenere una viabilità più fruibile”. “Questa linea veloce – ha detto l’amministratore unico di Amts, Giacomo Bellavia – si aggiunge alla già attiva Brt1, protette entrambe da cordoli che ne garantiscono il passaggio veloce nelle corsie preferenziali e le cui regolarità e puntualità sono garantite anche da semafori intelligenti. L’intento – ha aggiunto Bellavia – è quello di attivare il più presto possibile anche le Brt 2, 3 e 4 e che queste, unite al servizio della metropolitana, consentano alla città di Catania di avere un’ossatura forte di linee veloci. A breve, con tutte le autorizzazioni del Comune, saremo in dirittura d’arrivo anche con la Brt2. Perché la mobilità sostenibile va declinata in modo concreto, assieme ad un cambio radicale di mentalità da parte di tutti”.

Il percorso completo della linea

Ecco il percorso completo della Linea Brt5: Stazione – Ospedale Cannizzaro Stazione Centrale (capolinea), corso Martiri della Libertà, Piazza della Repubblica, corso Sicilia, piazza Stesicoro, via Etnea, via Umberto I, piazza Ettore Majorana, via Umberto I, piazza Jolanda, via Libertà, viale Vittorio Veneto, piazza Michelangelo Buonarroti, viale Vittorio Veneto, via Donato Bramante, via Gustavo Vagliasindi, piazza Michelangelo Buonarroti, via Raffaello Sanzio, via Vincenzo Giuffrida, viale Marco Polo, viale Ulisse, via Giampaolo La Rocca, via Bartolomeo Altavilla, via Vescovo Maurizio, via Alfred Rittmann, viale Orazio Motta Tornabene, viale Giuseppe Lainò, viale Enzo Longo, viale Paul Percy Harris, manovra di volta, viale Paul Percy Harris, viale Enzo Longo, viale Giuseppe Lainò, viale Orazio Motta Tornabene, via Alfred Rittmann, via Vescovo Maurizio, via Sebastiano Caboto, viale Ulisse, viale Marco.Polo, via Vincenzo Giuffrida, via Raffaello Sanzio, via Oliveto Scammacca, via Gabriele D’Annunzio, viale Vittorio Veneto, Corso Italia, viale XX Settembre, viale Regina Margherita, via Etnea, piazza Stesicoro, corso Sicilia, piazza della Repubblica, corso Martiri della Libertà, Stazione Centrale (capolinea).

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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