Vigili del fuoco in sciopero: servono più uomini e mezzi in Sicilia
Vigili del fuoco in scioperogenerale per chiederenuove assunzioni e mezziadeguati alle esigenze operative dellaSicilia. La protesta è regionale ed è stata promossa dal sindacatoUsb Vigili del Fuoco. Fulcro della manifestazioneCatania, con un presidio davanti al distaccamento centrale dei Vigili del fuoco, in via Beccaria. “Nuovo sciopero,vecchie problematiche” – sottolinea CarmeloBarbagallo, coordinatore regionale Usb Vigili del Fuoco, che parla di “un’emergenza perenne, fatta di carenza di personale, mezzi non adeguati al nostro territorio, necessità diriclassificarele sedi, provvedere alle Isole minori, aimezzi portuali, al nucleosommozzatori, ai pagamentiarretrati, ai buoni pasto, allaformazione“. Molti temi sui quali il sindacato insiste da tempo con numerose iniziative di protesta. Secondo Barbagallo, che ha già svolto deisit-indavanti alla Prefettura di Catania, con gli incendi aumentano idisagi, mentre “gli organici dei Vigili del fuoco sonosempre più ridotti. Da qui a poco tempo andrannoin pensione tanti colleghie non saranno rimpinguati gli organici. Se non si interviene a livello centrale, la situazione in Sicilia diventeràcritica. Oggi siamo già costretti achiudere i distaccamenti“. Anche durante l’incendio che ha colpito il 16 luglio l’aeroporto di Catania, il distaccamento Sud dei Vigili del fuoco, quello della zona industriale, ilpiù vicino allo scalo, eratemporaneamente chiusoper mancanza di personale: i vigili avevanoesaurito i turni di servizioe le ore di straordinario. Così, son dovuti intervenire mezzi da altri distaccamenti, geograficamente meno vicini al luogo dell’incendio. Un problema chesi ripete frequentementee che si può risolvere solo immettendomaggiori forze in campo, con nuove assunzioni. “Chiediamo ai colleghi di partecipare agli scioperi – esorta Barbagallo – perché, se siamo in tanti,la politica e l’amministrazionedovranno dare seguito alle nostrerichieste“.