Zona industriale di Catania, manca ancora il tavolo tra Regione e Comune

A luglio della scorsa estate a Catania l’assessore regionale alle Attività Produttive, EdyTamajo, dopo l’incontro con ilsindaco di CataniaEnricoTrantino, aveva comunicato la convocazione di untavolo operativoper lazona industriale di Cataniada lì ad un mese. Un tavolo che a febbraio non è ancora stato convocato, mentre nel frattempo duevertici di Statoegoverno, la presidente del Consiglio GiorgiaMelonie ilministro delle Imprese e il Made in ItalyAdolfoUrso, hanno percorso la zona industriale a distanza di una settimana l’una dall’altro. Senza un nuovo incontro traRegione sicilianaeComune di Catanianon sarà possibile programmare i promessi interventi sulla zona industriale. Interventi che comunque, come ha spiegato il sindacoTrantino,saranno finanziati con ilFondo di Sviluppo e Coesione. Quest’ultimo non è ancora stato approvato dalla regione nonostante faccia parte della programmazione partita nel 2021. Leggi anche –Zona industriale etnea, da Regione via libera ai primi lavori di riqualificazione Confindustria Catania, con l’ex presidente Antonello Biriaco, lo ha spesso ripetuto. Dalla Zona industriale di Catania proviene il20 per cento del pil regionale. Era il 15 per cento nel 2020. Nei 1900 ettari di insediamento industriale, sono vicini ferrovia e aeroporto, ma arrivare al porto è complesso considerata la qualità delle strade. Non esiste un collegamento stabile alla città, considerata l’essenzialità della linea Amt. Mancanostradepercorribili non solo per i tir ma per tutti. Mancanovideosorveglianza,luci,indicazioni stradali. La zona industriale di Catania è da sempre soggetta ad allagamenti e quest’anno solo lasiccitàha scongiurato il problema. Inestateilforte caldoe la mancanza discerbaturahanno reso necessarial’evacuazioneanche delle sedi ammnistrative diSibega causa di unincendio. In questo contesto persistono realtà comeSt Microlettronicse aprirà tra qualche mese la3 Sun Gigafactory.Quest’ultimo polo di produzione di pannelli fotovoltaici di ultima generazione che è scommessa del governo e dell’Italia per fare concorrenza alla Cina nel mercato europeo. In meno di due settimane la Zona industriale di Catania è stata percorsa dalla presidente Melonie dalministro Ursopur essendo uno dei centri meno ospitali della provincia. Urso ha visitato anche lo stabilimento diFratelli Arena, altra impresa di riferimento tra gli oltre 300 che svolgono attività con i servizi ridotti al minimo. Vicino3Sunc’è lo stabilimento diLeonardo. Vicino l’Innovation Lab di Enel, si trovaParmalat. La lista di eccellenze che continuano a scegliere la Zona industriale di Catana resta importante. Leggi anche –Zona industriale Catania, Cisl: “Ancora strade colabrodo. Basta proclami” “Con l’assessore Tamajo – aveva sottolineato il sindacoTrantinolo scorso luglio – abbiamo condiviso l’idea diaccelerarelafase di programmazionedei lavori da compiere, anticipando ai primi giorni diagostol’interlocuzione con i tecnici che dovranno stabilire gli interventi da eseguire per la soluzione aiproblemi di natura idraulica“. Durante la recente visita del ministro Adolfo Urso a Catania il sindaco Trantino ha parlato però di“interlocuzioni provvisorie”avviate con la Regione. “Questa mattina abbiamo concordato con l’assessore Tamajo divedercise non in settimana, la prossima settimana” ha aggiunto il sindaco Trantino. In attesa dell’incontro con i vertici regionali, l’amministrazione ha deciso di avviare undialogo con leaziendeche hanno sede alla Zona industriale per concordare il da farsi. “Nel frattempo non siamo rimasti fermi – ha evidenziato Enrico Trantino – abbiamo chiesto uncontributo di ideealle imprese maggiori per creare unaprogettualitàche ci possa essere d’aiuto a definire lepriorità di intervento“. Leggi anche –Energia, Schifani alla 3Sun: “Parte della produzione da rinnovabili resti in Sicilia” Il Comune di Catania ha proprietà e competenze per intervenire sullereti idriche, lefogne, gliimpianti di depurazionegrazie allaconcessione firmata con Irsap nel 2020. Può anche intervenire sulverdee potrà farlo in questo caso già con1,5 milioni di euro messi a bando. Rispetto alle opere infrastrutturali, “una volta concordate le linee di intervento – ha specificato il sindaco di Catania – utilizzeremo ilpiano di Sviluppo e Coesione, ma non possiamo recuperare in due anni un problema frutto delladifficoltà amministrativa degli ultimi 40 anni.Abbiamo intenzione di fare tanto – ha proseguito Trantino – e per questo ho mantenuto per me la delega alla zona industriale”. Ilpiano di Sviluppo e Coesione 2021 – 2027non però è ancora stato approvato e laRegione sicilianaè in ritardo. “Il piano sta per essere approvato dalla giunta regionale, quando questo avverrà potremmoindividuare le risorseecollocarleper gli interventi”. L’amministrazione etnea ha però già ottenuto unfinanziamentoattraverso il vecchio sistema delle Zes. “Abbiamo1,5 milioni di euroda utilizzare per lamanutenzione del verdedella zona industriale. Faremo lavori discerbatura, poteremo alberinon curati da 30 anni. Ci sono distese immense da sistemare e poi passeremo allapiantumazione” ha spiegato l’assessore al Verde pubblico del Comune di Catania SalvoTomarchio. “Siamo alle fase di espletamento della gara quinditra due mesipotrebbero iniziare gli interventi”. Leggi anche –Catania, zona industriale sporca. Legambiente e dipendenti puliscono “Stabiliremouna data per insediare un tavolo eindividuarei problemi” ha dichiarato da Catania, ancora nel giorno della visita del ministro Urso, l’assessore alla Attività Produttive EdyTamajo. In base alle dichiarazioni dell’assessore devono ancora essere“verificati i problemi che riguardano il territorio a Catania”. Imbeccato dalla stampa sulle note necessità della zona, Tamajo ha risposto: “Sono assessore da un anno. Ho trovato un po’ di problemi. Stiamo andandoabbastanza velociperchè abbiamo riqualificatodiverse aree industrialidellaSicilianel corso di un anno. Come Termini Imerese a Palermo. Lavoreremo per riqualificare l’area industriale di Carini, per cui abbiamo avviato un percorso in tutta la regione.Mi sentirò con il sindaco Trantino domani(martedì 13 febbraio ndr) per dare agliindustrialiche operano a Cataniadecoro,strade,fognature,videosorveglianza. Il biglietto da visita importante”. Non c’è ancora una cronoprogramma dei lavori, in base a quanto comunicato l’assessore regionale alle Attività Produttive, che però spiega: “Lo stileremo alla prossima riunione”. Da quanto appreso non è stata stabilita ancora una data sulla convocazione deltavolo per la Zona Industriale di Cataniapromesso durante la visita alla 3 Sun.