Da Camerino a Garderobe. La campagna per rilanciare l’Italia scivola nel trash

Da Camerino a Garderobe. La campagna per rilanciare l’Italia scivola nel trash

Tutto va bene, purché se ne parli. Viene in mente questo detto popolare, leggendo la lettera aperta firmata da Armando Testa, l’agenzia pubblicitaria creatrice della campagna internazionale di promozione turistica del ministero del Turismo ed Enit, con il claimOpen to Meraviglia. Nove milioni di investimento buttati al vento per rilanciare il brand italiano, naufragando fra migliaia di critiche e meme sui social network. Diciamolo chiaramente, non ha convinto nessuno la scelta di “utilizzare” come testimonial il volto della Venere del Botticelli – opportunamente, ahinoi, ritoccato con i filtri estetici, come se fosse un’influencer qualunque – sullo sfondo delle location italiane di maggior richiamo internazionale da Venezia al Lago di Como, passando per Roma, Capri e Firenze. Una Venere in canotta e short di jeans che si fa un selfie e mangia la pizza con i capelli al vento, una “virtual influencer” divenuta in breve l’oggetto di scherno dei giornali di tutto il mondo, con buona pace dello stile e del povero Botticelli. Sì, Venere che imita le pose della Ferragni (inutile nascondersi dietro un dito) è un clamoroso autogol, una campagna che non piace agli adulti perché banalizza tutto e non convince il pubblico più giovane che la consideracringe. Purtroppo, non si tratta solo di cattivo gusto e le magagne sono saltate subito fuori, aggiungendo dettagli tragicomici. Innanzitutto, il dominio Opentomeraviglia.it – benché punto di riferimento di un investimento così ingente – non era stato acquisito e ancor più grave, è emerso che “il video destinato alla presentazione” è stato girato…in Slovenia, nel villaggio di Gorjansko. Come se fosse sensato andare all’estero per rilanciare il nostro paese.  E ancora, il social media Iacopo Melioha denunciatocheil profilo Instagram ufficiale@VenereItalia23(collegato al sito Italia.it) sarebbe stato gonfiato, acquistando followers fake online o più semplicemente, barando. Ma il meglio deve ancora venire. Accanto alle slide e agli slogan a dir poco banali, sfogliando le schermate rivolte all’utenza straniera saltano agli occhi altre stranezze. Infatti, nella versione tedesca i nomi delle città italiane sono state tradotti in modo goffo e letterale, così facendo, la località di Camerino diventaGarderobe, Brindisi viene tradotta inToast,Prato meglio notaRasenmentre Fermo è stata ribattezzataStillstand.E ancora, Scalea viene trasformata inTreppe.Questa sì che è meraviglia! Leggi anche –La Sicilia che piace alla Francia. Ospite d’onore al Festival du Livre de Paris Daniela Santanché, ministro del Turismo in carica, non ha fatto una piega davanti alla pioggia di meme, critiche e sfottò che si moltiplicano senza sosta, bollandoli come atteggiamenti “snob”. La campagna ufficiale partirà a maggio e persino Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, l’ha definita “una roba alla Ferragni”, salvo poi operare un clamoroso dietrofront: “Non c’era da parte mia la volontà di criticare il governo […] c’è un nuovo linguaggio che trasforma la Venere di Botticelli in una modella e la fa diventare presente, viva e attuale”. Invece, il critico d’arte Tomaso Montanari – citato dalGuardian(moltiplicando gli imbarazzi oltreconfine),l’ha definita “una campagna grottesca, un osceno spreco di soldi”. Provando a far finta di nulla, con un triplo salto carpiato la Armando Testa ha comperato una pagina sulCorriereringraziandoper “una eco di tale portata”, per il clamore mediatico, “per le migliaia di visualizzazioni, commenti, meme e per le appassionate discussioni di questi ultimi giorni”. Insomma, tutto va bene, purché se ne parli? No, non stavolta. La Venere del Botticelli è una icona del Rinascimento e utilizzando il suo viso si puntava ad un rilancio pop del Belpaese ma il risultato è stato semplicemente, comicamente, trash.