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A maggio in Sicilia consumi in calo del 19%. Ma è uno dei dati migliori d’Italia

Quasi un quinto in meno rispetto allo stesso mese pre-pandemia per gli acquisti nell'Isola. Ma, come sottolinea l'indagine di Confimprese-Ey, è comunque meglio della media italiana in calo del 27 per cento

Un confronto sui consumi effettuato non sul 2020, anno della pandemia da Covid-19, ma sul 2019, per restiuire una reale aderenza alla realtà. Lo ha fatto il centro studi Confimprese-Ey per il mese di maggio, restituendo per i settori ristorazione abbigliamento e non food un perentorio meno 19 per cento per la Sicilia. Si tratta, subito dopo di quello dela Puglia (meno 12), del miglior risultato regionale, con la media italiana del meno 27 per cento. Una calo di quasi un quinto per l’Isola e di oltre un quarto per tutto lo Stivale, concentrato come negli scorsi mesi soprattutto nei settori ristorazione che segna un calo del 48 per cento a livello nazionale, e dell’abbigliamento che è in calo del 22.

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Sicilia, meno 1% sul 2020. Ma è meglio della media

Paradossalmente, sottolinea il report, la prestazione della Sicilia è positiva rispetto alla perdita media nazionale, che si attesta al 27 per cento, ed è comunque un risultato comunque migliore su aprile, che aveva chiuso a meno 63 per cento rispetto ad aprile 2019. Il dato siciliano contiene però anche un altro paradosso: la stabilità. Il calo dei consumi è perfettamente in line con l’andamento tendenziale rispetto al maggio 2020, quando la perdita rispetto al 2019 si attestava al 18 per cento. La Sicilia dunque a maggio 2021 perde un punto percentuale nei consumi rispetto al 2020.

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Palermo in perdita, ma migliore tra le grandi città

Esemplificativa a riguardo la situazione del capoluogo Palermo: è l’unica tra le principali città italiane con un trend di consumo migliore della media nazionale, pur attestandosi a quota meno 20 per cento. La peggiore è Firenze che perde il 55 per cento, seguita da Venezia a meno 47. Segnali che, per le due città d’Arte, indicano il peso specifico delle presenze turistiche straniere. Subito dietro troviamo Genova meno 46 per cento e Bologna meno 45. Male anche Milano (meno 38 per cento), Napoli (meno 36), Torino (meno 33), Roma (meno 31 per cento). A livello di provincia Palermo si conferma, sempre con un meno 20 per cento, ampiamente sotto la media italiana. Male, anche rispetto alla media italiana, la provincia di Catania che perde a maggio 2020 sul maggio 2019 il 30 per cento. Da sottolineare come Palermo fosse invece ad aprile la peggiore città con una perdita sul 2019 di oltre l’80 per cento.

Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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