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A Messina lo scettro delle incompiute: nel limbo 36 opere e 47 milioni di euro

Servono quasi 16 milioni di euro solo per gli alloggi popolari dell'Iacp, mentre in centri minuscoli si scoprono opere milionarie ferme da decenni, come a Basicò, Mongiuffi Melia e Itàla. I sindaci confidano nei fondi del Pnrr per completare le infrastrutture

Sono 47 i milioni di euro necessari per ultimare le 36 infrastrutture rimaste in sospeso nel Messinese e togliere dalla vergogna questa provincia che, per l’Anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute, si classifica al primo posto in Sicilia, seguita da Palermo e Agrigento. Lavori di ogni genere, dai più piccoli, come il completamento delle reti fognarie a Pagliara per iniziali 98 mila euro lievitati oggi a 500 mila, agli alloggi popolari dell’Iacp che, a voler sommare il valore dei quattro interventi censiti, richiederebbero quasi 16 milioni di euro. Passando da opere concepite 40 anni fa, rimaste incagliate in decennali contenziosi giudiziari e oggi totalmente da rivalutare secondo criteri progettuali, costi ed esigenze del tutto mutati. Il nostro immaginario tour tra le prime cinque incompiute parte dagli alloggi popolari di Messina, zona Santo Bordonaro e di Villafranca Tirrena, per far tappa in piccoli centri che nascondono costose strade, strategiche ma rimaste appese al filo del tempo: Basicò, Mongiuffi Melia e Itàla.

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L’Iacp e i 210 alloggi a Santo Bordonaro

A Santo Bordonaro, zona viale Gazzi a Messina, si trova la più costosa opera incompiuta della provincia di Messina: i lavori per la costruzione di 210 alloggi popolari e otto botteghe, per un costo complessivo di 10.748.031 euro. Secondo l’Anagrafe nazionale, l’opera ha uno stato di avanzamento del 21 per cento e i lavori risultano interrotti entro il termine contrattualmente previsto per l’ultimazione “non sussistendo, allo stato, le condizioni di riavvio degli stessi”. Per il completamento, si stima occorrano 4,65 milioni di euro. Il presidente dell’Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Messina, Giovanni Mazzù, tiene però a precisare che dei 210 alloggi previsti “nel tempo ne sono stati consegnati 75 e in atto si stanno completando altri 30 alloggi, per una consegna che si prevede possa avvenire intorno alla fine del 2023”.

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Le palazzine pubbliche a Villafranca, Saponara e Capizzi

Ma la competenza dell’Iacp cade anche sulla seconda incompiuta del Messinese e anche qui si tratta di edilizia residenziale pubblica: un progetto da 3.615.198 euro per costruire 12 palazzine con 84 alloggi a Villafranca Tirrena, località Acquasanta Nord. “Dal mio insediamento, a novembre 2020 – ricorda Mazzù – si è proceduto ad appaltare parte dei lavori, che stanno procedendo abbastanza speditamente. Finanziati con fondi europei, misura 9.4.1, saranno realizzati 28 alloggi più un centro per anziani in social housing”. L’Iacp chiude il proprio portafoglio di incompiute con 40 alloggi a Saponara, per poco più di un milione e mezzo di euro (“di cui c’è già la progettazione esecutiva ed è prossima la gara grazie ai fondi del Pnrr”, spiega Mazzù) e il completamento di una palazzina di proprietà comunale con 10 alloggi a Capizzi, località Timpe Russo, da 964.161 euro, che però “non era più recuperabile e quindi in conferenza dei servizi, di concerto con il Genio Civile, si è deciso di demolirla”, dice il presidente dell’Iacp, che annuncia “un prossimo intervento per una soluzione alternativa”.

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A Basicò una via “di sviluppo turistico” crollata in curva

Basicò è un piccolo centro di 541 abitanti nell’hinterland della provincia messinese che si affaccia sul Tirreno. Qui nel 1986 decisero di valorizzare una zona di potenziale sviluppo turistico costruendo una sorta di circonvallazione per collegare due estremità del paese. Un’opera da 3,346 milioni di euro, da completare oggi con 900 mila euro, secondo l’Anagrafe delle incompiute. “Non basteranno – sostiene il sindaco Filippo Gullo – ci vorranno un milione e mezzo di euro per una strada di tre chilometri, dove però il tratto problematico è di circa 100 metri. Un curvone, realizzato ai tempi in rilevato e con muri di contenimento e pali di riempimento, poi crollato perché a quanto pare le opere non furono realizzate correttamente. L’opera fu dichiarata non collaudabile e nacque un contenzioso. Nel 2014 tentai di creare un ufficio di progettazione insieme alla Provincia per completare l’opera, ma l’iniziativa non andò avanti. Al momento non ci sono né le risorse, né il progetto, mentre le zone turistiche che giustificavano quell’opera non esistono più nel Piano regolatore generale. Confido però nei fondi del Pnrr, con cui investire: queste opere vanno completate”.

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Mongiuffi: 541 abitanti e una strada da 3,2 milioni di euro 

Anche Mongiuffi Melia è un piccolo centro e anche qui si contano 541 abitanti. Inerpicato tra le montagne sopra Letojanni, è stato però in grado di far annoverare un’incompiuta da 3,251 milioni di euro: una “strada esterna di collegamento per lo smaltimento del traffico cittadino di Melia” che risulta realizzata solo al 50 per cento. Il sindaco Rosario D’Amore puntualizza: “Veramente abbiamo anche un campo di calcio da un milione di euro tra le incompiute, ma quello sta per essere appaltato. Per quanto riguarda la strada, invece, la traccia esistente di un chilometro c’è da 40 anni, ma non è mai stata resa fruibile al cento per cento. Andrebbe ultimata con regimentazione delle acque e protezioni lateriali. Stiamo cercando di aggiornare il progetto esistente al prezziario vigente e dividerlo in più lotti, stiamo facendo un’analisi per capire le risorse necessarie. Quest’opera è sicuramente nella nostra agenda”.

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Itàla, una strada da completare con un milione di euro

Basterebbe un milione di euro, dei 2,8 inizialmente previsti, per ultimare il secondo lotto della strada intercomunale Itàla-Alì che congiunge la frazione di Casalello al Cimitero di contrada Barone. Siamo in territorio di Itàla, meno di 1.500 abitanti in zona collinare affacciata sulla costa ionica. “Si tratta di una via di fuga importante”, precisa il sindaco, Daniele Laudìni, che ricorda come questa infrastruttura sia già inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche del Comune e che “con i fondi Pnrr abbiamo a disposizione contributi per la progettazione e per studi di fattibilità tecnico-economica. Stiamo approntando un piano infrastrutturale che possa comprendere anche questa strada, che è stata realizzata molti anni fa ma è ancora provvisoria. Prevediamo si possa intervenire con 1.150.000 euro”. Anche in questo caso, si sta cercando di intervenire per riprendere in mano la situazione e completare l’opera.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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