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Acqua: Sicilia e Catania da record per sprechi e assenza di depurazione

All'Isola appartengono vari primati in negativo sulla gestione dell'acqua per uso civile: metà di quella erogata si perde nella rete, e oltre 600 mila cittadini non sono serviti da depurazione. E Catania è la provincia italiana dove ci sono meno fognature pubbliche: solo il 35 per cento dei residenti è coperto

In Sicilia il 52,5 per cento dell’acqua potabile erogata viene sprecata. Ed è un record nazionale. Catania è prima tra le città metropolitane per spreco, arrivando a perdere il 55,4 per cento dei 214 milioni di metri cubi immessi in rete: nei rubinetti ne arrivano solo 95,5 milioni. E, nell’Isola, c’è anche chi fa peggio, dicono i dati del Censimento delle acque per uso civile di Istat: Siracusa arriva a disperdere il 67,6 per cento. Palermo arriva al 48,8 per cento, il valore più alto dopo Catania tra le dieci città metropolitane italiane. I dati, del 2020, erano già stati resi noti in parte a marzo del 2022, ma lo scorso 29 dicembre l’Istituto di statistica li ha integrati aggiungendo elementi di analisi e valutazione alla fotografia dei servizi idrici per uso civile in Italia, dal prelievo di acqua per uso potabile alla depurazione delle acque reflue urbane. E la Sicilia, ancora una volta, comanda la classifica dal lato sbagliato.

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In Sicilia 315 mila persone senza servizio di fognatura

In Italia l’88,7 per cento della popolazione è coperta da un servizio pubblico di fognatura. La media scende al 85,7 per cento nel Nord-Est, al 86,5 per cento nel Centro, mentre invece sale al 89,9 per cento al Sud e raggiunge il massimo nel Nord-Ovest del Paese, con una copertura del 94,4 per cento. La Sicilia arriva al 77,2 per cento, il dato peggiore d’Italia per distacco. Nell’Isola sono inoltre 25 i Comuni privi di un servizio di fognatura, per una popolazione totale di poco meno di 315 mila persone, il 6,5 per cento della popolazione siciliana. A livello nazionale il totale dei Comuni non serviti da un servizio di fognatura è di 40, per una popolazione totale calcolata nei vari distretti idrografici di 387 mila persone. Ovvero: il 62,5 per cento dei Comuni non serviti si trova in Sicilia, ma la percentuale delle persone che vivono questo disagio residente nell’Isola sale all’81,4 per cento di quella di tutta Italia.

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Catania da record per assenza di fognature pubbliche

A livello provinciale la Sicilia presenta però situazioni molto differenziate. Nella provincia di Palermo il totale della popolazione residente che ha a disposizione un servizio di fognatura pubblico è del 92,5 per cento, sopra la media italiana di 3,5 punti percentuali. Sopra la media anche Enna (93,7 per cento di copertura), Messina (92,4 per cento), Agrigento (92,3 per cento), e Siracusa (92,2 per cento), Caltanissetta (91,8 per cento). mentre Ragusa scende al 85,6 per cento di copertura. Male invece Trapani, che con appena il 66,2 per cento di residenti coperti da un servizio pubblico di fognatura ha uno dei dati peggiori d’Italia. Peggio fanno solo Treviso (58,6 per cento), e Catania che scende a quota 35,9 per cento. La provincia etnea ha quindi un altro primato in negativo dopo quello delle perdite idriche.

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Depurazione: metà della popolazione non servita in Sicilia

Capitolo a parte meritano invece i servizi di depurazione: non sono serviti 79 Comuni siciliani sui 391 totali, il 20 per cento. Il dato è ancora più significativo se si considera il totale italiano dei Comuni italiani dove il servizio pubblico di depurazione delle acque reflue urbane è completamente assente, 296: quelli siciliani rappresentano ancora una volta la quota maggiore a livello nazionale, il 26,7 per cento del totale. A livello di popolazione non servita la Sicilia raggiunge i 636.116 individui, il 13 per cento dei residenti nell’Isola e il 47,9 per cento del totale italiano di 1.328.475. Tra i distretti idrografici, solo l’Appennino meridionale, da cui dipendono ben sette regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, parte dell’Abruzzo e del Lazio) ha numeri paragonabili, arrivando a un “disservizio” paragonabile per 428 mila persone.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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