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Aeroporto di Catania, Cisl: “Non si può lasciare tutto nelle mani del caso”

Attanasio (Cisl Catania) e Torrisi (Fit Cisl Catania) esortano a "ricostruire" individuando modelli di sicurezza "che possano garantire ambienti di lavoro e di permanenza con misure adeguate a uno scalo internazionale"

Maggiore sicurezza, con un piano ben determinato, per l’aeroporto di Catania. Lo chiedono i vertici della Cisl etnea, intervenendo sul caso dell’incendio che è scoppiato nell’aerostazione domenica notte. “È necessario ricostruire un nuovo e adeguato modello della sicurezza, legato non solo alla formazione di tutto il personale ma, anche sui materiali utilizzati all’interno dell’aerostazione, comprese le attività commerciali interne, tutto ciò a maggior tutela della salute di tutti i lavoratori dello scalo e dei viaggiatori che sempre più numerosi lo frequentano”, dicono Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, e Mauro Torrisi, segretario generale Fit Cisl Catania, la federazione dei lavoratori dei trasporti. “Abbiamo volutamente atteso che fosse più chiara la dinamica di quanto accaduto – spiegano – per esprimere pubblicamente la nostra visione evitando parole di circostanza e le solite critiche che, come prevedibile, sono piovute immediatamente, da più parti, addosso ai vertici della direzione dell’aeroporto senza magari attendere l’esito delle indagini in corso”.

Rivedere i modelli di sicurezza e la formazione

Per Attanasio e Torrisi “è stata una fortuna non ci siano state vittime, ma non possiamo lasciare tutto nelle mani del caso. Per tale motivo – aggiungono – vanno affrontati subito due grandi questioni che la vicenda ha evidenziato: da un lato, vanno ripresi i rapporti tra le aziende interne allo scalo e le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori, per rivedere insieme nuovi modelli di ordine, sicurezza e formativi, oltre a quelli previsti dal Piano Nazionale di Sicurezza, e per verificare la validità delle esercitazioni che andrebbero estese ai dipendenti dei negozi interni; dall’altro, vanno chiarite o riviste le linee guida e le indicazioni nell’impiego dei materiali per gli allestimenti delle strutture all’interno degli ambienti aeroportuali. Tutto ciò – concludono Attanasio e Torrisi – acquista maggiore peso, proprio ora con la veloce ripresa dell’operatività dello scalo, seppur limitata per adesso, che è stata garantita dall’impegno profuso da tante lavoratrici e da tanti lavoratori, dalla Sac, dalle aziende interne e dall’attività dei vigili del fuoco e delle strutture di protezione civile. A tutti loro e ai passeggeri del ‘Bellini’ vanno garantiti ambienti di lavoro e di permanenza salubri, con rinnovate misure di salute e sicurezza adeguate a uno scalo internazionale come l’aeroporto di Fontanarossa”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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