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Aiuti d’emergenza alle imprese. Confcommercio: “Diamoli a tutti”

“Atteso che l’Italia è divenuta zona protetta” la Confcommercio ha richiesto l’estensione delle agevolazioni economiche previste per le “zone rosse” anche per il resto del territorio nazionale. Per questo ha inviato ua richiesta al governo nazionale pur “tenendo conto che è work in progress in base alle necessità che si manifesteranno”. Si chiedono interventi di sostegno al sistema imprenditoriale “rapidi ed estesi, che coinvolgano tutti i settori economici”. Misure eccezionali come previsto dall’articolo 107 del Trattato di funzionamento dell’Unione Europea.

Credito d’imposta e tributi locali

Il credito d’imposta è una misura che deve rivolgersi alle aziende che “presentano evidenza contrattuale di mancato guadagno in relazione ai recessi anticipati per giusta causa o per contrazione degli ordinativi”. La compensazione, secondo l’organizzazione, deve essere attuabile “già in sede di versamento dei tributi” e deve essere accompagnata dalla soppressione dei contributi “comprese le somme relative alle diverse forme di rateizzazione in essere ed i tributi locali”. Tra le proposte di Confcommercio anche la riduzione “consistente” degli acconti fiscali, in particolare dell’Irpef e delle relative addizionali, ma anche dell’Ires e dell’Irap dovute per il periodo d’imposta in corso. Per non “gravare le imprese di ulteriori adempimenti e costi” si chiede anche la proroga dell’avvio della “lotteria degli scontrini”. Dal previsto primo di luglio al primo gennaio dell’anno prossimo. Utile anche una moratoria annuale dei prestiti senza aggravi di condizioni per le imprese.

Liquidare le imprese in attesa

Se da una parte si guarda agli impegni in uscita delle aziende, dall’altro ci sono quelle in entrata. Si chiede quindi “semplificazione e accelerazione delle procedure di anticipazione e liquidazione degli importi dovuti alle imprese”. Una misura a valere sia per la monetizzazione dei crediti per imposte dirette ed indirette vantati dalle imprese sia per le spese effettuate per la realizzazione di progetti di investimento finanziati con risorse nazionali ed europee. Vanno bloccati anche i termini di rendicontazione per le aziende che hanno ricevuto agevolazioni pubbliche, “in quanto nell’attuale fase emergenziale non può essere rispettata la tempistica di realizzazione dei progetti agevolati e l’effettuazione dei relativi pagamenti”.

Per rilanciare il commercio

Un ulteriore aiuto potrebbe arrivare inserendo la cedolare secca sulle locazioni degli immobili ad uso commerciale anche per l’anno in corso. Una misura che andrebbe associata al dimezzamento dell “tax free shopping” “attualmente prevista a 154,95 euro”. Servirebbe soprattutto al settore della moda, adesso in grande difficoltà a causa dello “stallo di arrivi di turisti cinesi, che rappresentano il 28 per cento dello shopping, ma anche di americani (11), russi (12) ed arabi (5), che sta provocando un danno rilevante che si stima possa arrivare ad una perdita superiore ai 5 miliardi di euro”. S tratta di una tassa, sottolineano da Confcommercio, che in altri paesi europei è molto più bassa o del tutto assente “provocando di fatto una sorta di concorrenza sleale tra Stati”. Anche il rilancio e l’estensione delle Zone economiche speciali (Zes) secondo Confcommercio favorirebbe molto la ripresa del commercio italiano.

I fondi necessari

Riguardo ai soldi necessari per aiutare le imprese, Confcommercio suggerisce di prenderli da parte del cofinanziamento nazionale dei fondi SIE 2014-2020, ma anche dal Fondo di sviluppo e coesione nonché dalla futura programmazione 2021-2027 che, nell’ambito dei Pon e dei Por, “devono per quota parte essere destinateal sostegno delle attività produttive che prevedibilmente dovranno affrontare una lunga fase di stagnazione della propria attività”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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