Altra morte sul lavoro a Misterbianco. I sindacati: “Mancano i controlli”

“Nulla e nessuno restituiranno alla famiglia l’operaio edile morto oggi aMisterbianco. Una risposta, però, è dovuta: in quel cantiere, come in altri, era mai stato controllato il rispetto delle norme di sicurezza?”. Se lo chiedonoEnza MelieNino Potenza, segretari generali diUileFeneal Uil Catania, commentando “con rabbia e dolore” la notizia dell’incidente mortale a Misterbianco che è costato la vita a unlavoratore cinquantaseienne. Domande simili sono quelle poste dai segretari generali dellaFillea Cgile dellaCgil di Catania,Vincenzo CubitoeCarmelo De Caudo. I sindacalisti esprimono “vicinanza alla famiglia del lavoratore nonché dolore e rabbia per l’ennesimo episodio che macchia di sangue un diritto. Quello di lavorare in sicurezza e vivere con dignità”. Si tratta dellaseconda morte sul lavoro nel 2023nella provincia di Catania. Leggi anche –Morti sul lavoro, per la Sicilia 2022 da dimenticare. Più denunce di infortunio Secondo i dati di Cgil e Fillea, ilsettore nazionale degli edili è tra i più coinvoltiin quella che Cubito definisce “una carneficina nel settorele cui cause di certo non vengono combattute adeguatamente dalle istituzioni. Abbiamo più volte denunciato l’insufficienza dei controlli nei cantieri e dunque degli organici negli ispettorati. Ogni morte bianca in più è una sconfitta per le regole e per la società”. Per Carmelo De Caudo: “La Cgil di Catania è da sempre alle prese con l’emergenza morti sul lavoro. Crediamo chela Regione siciliana ci debba delle risposte su questo fronte; i controlli vanno rafforzati e le risorse vanno trovate in qualunque modo”. Leggi anche –Morti sul lavoro, la Sicilia si aggrava: adesso è in “zona arancione” “Ancora una volta bisognerà accontentarsi di lacrimucce e cinici silenzi delle istituzioni politiche sulle carenze di organico negliIspettorati del Lavoro a Catania e in Sicilia?”, si chiedono Meli e Potenza di Uil e Feneal. “Siamo accanto ai familiari della vittima – aggiungono gli esponenti sindacali – nella disperata richiesta di verità e giustizia, per questo offriamo loro assistenza legale e sindacale. Come sempre, intanto, esprimiamo piena fiducia in magistratura e forze dell’ordine perché facciano adesso luce sull’accaduto, mentre siamo costretti ancora una volta a denunciare lastrage silenziosache in carenza di prevenzione si consuma quotidianamente nei cantieri, nei terreni agricoli, nelle fabbriche”.