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Aria inquinata: in Sicilia, tutto in regola. Basta alzare l’asticella

Biossido di azoto e polveri sottili: siamo in regola con la legge, ma non con i valori limite dell'Oms o con gli obiettivi 2030 della Commissione Ue nella nuova direttiva Aria. Arpa esorta ad attuare rapidamente le misure previste dal Piano di tutela della qualità dell'aria

Perché l’aria diventi respirabile, basta alzare l’asticella: così biossido di azoto, ozono e polveri sottili Pm10 e Pm2.5, in Sicilia, diventano soprattutto una questione di punti di vista. Secondo la legge in vigore, il Dlgs 155/2010, ci sarebbero infatti solo alcune criticità dovute al superamento, non così frequente, di valori-limite in poche aree dell’Isola. Se si considerassero invece i valori-guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, oppure la nuova proposta della Commissione europea di aggiornamento della direttiva Aria (pubblicata a fine ottobre 2022 e con obiettivi da raggiungere entro il 2030), nell’Isola lo scenario cambierebbe completamente e “le concentrazioni monitorate, anche nelle stazioni dove attualmente i limiti di legge sono rispettati” sarebbero “superiori in larga parte ai valori limite proposti”. A scriverlo è l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) nell’ultima sintesi di febbraio, esortando ad “attuare rapidamente le misure già previste nel Piano regionale di tutela della qualità dell’aria”, documento approvato dalla giunta regionale nel 2018.

Valori limite imposti dalla normativa attuale sulla qualità dell’aria (Dlgs 155/2010) e valori guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Who, World Health Organization).
(Fonte: Arpa Sicilia)

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Biossido di azoto: fuori legge solo Catania e Palermo

Secondo una prima valutazione della qualità dell’aria, effettuata attraverso i dati registrati dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio nel 2022 e attraverso i dati storici per il periodo 2012-2022, relativamente alle sostanze prese in esame – biossido di azoto (NO2), ozono (O3), Pm10 e Pm2.5 – ci sono stati dei superamento dei limiti fissati dal Dlgs 155/2010 per l’ozono principalmente nell’agglomerato di Catania e nel comparto delle aree industriali e per il biossido di azoto negli agglomerati di Palermo e Catania. Per quanto riguarda le polveri sottili Pm10, Arpa segnala superamenti giornalieri in diverse stazioni ma quelli più evidenti sono a Ragusa (Villa Archimede) e nelle aree industriali. Il biossido di azoto è stato superato nei trafficati centri urbani di Palermo e Catania. Il limite di legge è di 40 µg/m3 (milligrammi per metro cubo) come media annua, mentre la concentrazione orario è di 200 µg/m3 da non superare più di 18 volte in un anno. “Se si confrontano gli indicatori del 2022 con i valori guida emanati dall’Oms – specifica però Arpa – quasi tutte le stazioni hanno superato il valore guida per la concentrazione media annua di biossido di azoto”. Se si applicasse oggi il valore proposto dall’Ue (20 µg/m3), la metà delle stazioni risulterebbero non conformi. Ma al 2030 mancano ancora sette anni.

Concentrazioni medie annue di biossido di azoto in Sicilia
La linea rossa continua indica il limite attuale di legge (Dlgs 155/2010). La linea rossa dal tratteggio breve indica il valore-guida indicato dall’Oms. La linea rossa dal tratteggio lungo indica il limite della proposta di direttiva Ue

(Fonte: Arpa Sicilia – Breve sintesi dei dati di qualità dell’aria in Sicilia anno 2022)

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Polveri sottili, valori confortanti. Ma non troppo

Per il particolato fine Pm10, il valore limite della concentrazione media annua (40 µg/m3) non è stato superato in nessuna stazione, stando alla normativa. Arpa sottolinea che in generale molte delle stazioni dislocate nei centri cittadini e quindi maggiormente soggette al traffico veicolare, registrano le concentrazioni medie più elevate, “sebbene per il Pm10 le sorgenti emissive non siano solo riconducibili al traffico, che non costituisce la sorgente di maggiore impatto. Inoltre le condizioni meteorologiche influenzano in maniera rilevante le concentrazioni”. Se l’indice di riferimento diventa però quello dei valori guida dell’Oms, la situazione si ribalta: “Tutte le stazioni, ad eccezione di Caltanissetta – scrive Arpa – hanno superato il valore guida per la concentrazione media annua di Pm10 (15 µg/m3)”. Scenario che non cambierebbe con la nuova direttiva Ue (valore proposto 20 µg/m3): per Arpa, “quasi tutte le stazioni registrerebbero un superamento”. La proposta Ue abbasserebbe anche la soglia della concentrazione media giornaliera a 45 µg/m3, con un numero di 18 superamenti concessi in un anno. Aumenterebbero così in Sicilia il numero di stazioni con superamenti dei limiti di legge. Oggi si può superare non più di 35 volte in un anno il valore limite giornaliero di 50 µg/m3 e questo è avvenuto nel 2022 nella stazione di Ragusa e nelle aree industriali con 41 superamenti.

Concentrazioni medie annue di Pm10 in Sicilia
La linea rossa continua indica il limite attuale di legge (Dlgs 155/2010). La linea rossa dal tratteggio breve indica il valore-guida indicato dall’Oms. La linea rossa dal tratteggio lungo indica il limite della proposta di direttiva Ue

(Fonte: Arpa Sicilia – Breve sintesi dei dati di qualità dell’aria in Sicilia anno 2022)
Concentrazioni medie annue di Pm2.5 nelle zone industriali della Sicilia
La linea rossa continua indica il limite attuale di legge (Dlgs 155/2010). La linea rossa dal tratteggio breve indica il valore-guida indicato dall’Oms. La linea rossa dal tratteggio lungo indica il limite della proposta di direttiva Ue

(Fonte: Arpa Sicilia – Breve sintesi dei dati di qualità dell’aria in Sicilia anno 2022)

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Pm2.5: tutto irregolare se fossimo nel 2030

Per le polveri ancora più sottili, il particolato fine Pm2.5, la tendenza della concentrazione media annua monitorata tra il 2015 e il 2022 ha un andamento che non è uguale per tutte le stazioni: cresce a Palermo (zona universitaria) e decresce nelle stazioni di Porto Empedocle, Priolo, Ragusa, mentre si mantiene stazionario nelle stazioni di Enna, Agrigento e Misterbianco. Nel 2022 risulta che il valore limite sulla il valore limite di concentrazione media annua (20 µg/m3) non è stato superato in nessuna stazione. Almeno secondo la normativa in vigore. Secondo invece il valore guida dell’Oms, che è di cinque µg/m3, invece, “tutte le stazioni l’hanno superato – scrive Arpa – e le concentrazioni più elevate si rilevano nelle due stazioni da traffico dell’agglomerato di Palermo”. Nella proposta della Commissione europea di aggiornamento della Direttiva Aria il limite per la concentrazione media annua per il Pm2.5 è 10 µg/m3. “Rispetto a tale limite ad oggi tutte le stazioni, ad esclusione di quelle della zona ‘Altro’, sarebbero non conformi”.

Trend della concentrazione media annua di Pm10 in Sicilia tra il 2015 e il 2022
La linea rossa continua indica il limite attuale di legge (Dlgs 155/2010). La linea rossa dal tratteggio breve indica il valore-guida indicato dall’Oms. La linea rossa dal tratteggio lungo indica il limite della proposta di direttiva Ue

(Fonte: Arpa Sicilia – Breve sintesi dei dati di qualità dell’aria in Sicilia anno 2022)
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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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