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Ars approva la “sburocratizzazione”

Basterà un'autocertificazione per avviare iter amministrativi, e per l'invio di documenti la sola posta non certificata. Il presidente della Regione potrà nominare commissari a sua discrezione

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il disegno di legge che intende “accelerare i procedimenti amministrativi e favorire la realizzazione di interventi infrastrutturali urgenti”. La cosiddetta “sburocratizzazione” della Regione, contenuta nel disegno di legge 733/A proposto da Luca Sammartino di Italia Viva e Tommaso Calderone di Forza Italia, permetterà di avviare iter amministrativi con il solo utilizzo della posta elettronica non certificata, priva quindi di firma digitale. E i percorsi di esame delle pratiche, per tutto il 2020 fino al termine dell’emergenza da Covid-19, dovranno essere conclusi “nella metà del tempo”. Vi è infine la possibilità di “utilizzare in ogni caso le dichiarazioni sostitutive per l’attività istruttoria propedeutica al fine di accelerare la liquidazione di spettanze e corrispettivi a qualsiasi titolo dovuti”.

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Il presidente della Regione e le nomine dei commissari

Inoltre, data l’emergenza sanitaria da Covid-19, e al fine del completamento delle opere, si dà potere al presidente della Regione di nominare commissari per l’attuazione sindaci, sindaci metropolitani, presidenti dei liberi consorzi e direttori delle Aziende sanitarie e ospedaliere. Poteri che, nel caso del presidente della Regione, sono accresciuti da un emendamento governativo approvato in aula: sì dà così la facoltà al governatore protempore, nel caso di “stato di emergenza”, di nominare commissari ad acta per ogni aspetto di sua competenza, al fine sempre del dimezzamento dei tempi esecutivi delle opere.

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Polemiche dalle opposizioni, soddisfazione in maggioranza

L’approvazione della nuova norma regionale è già stata oggetto in aula di numerose critiche da parte delle opposizioni. Tra queste plateale quella del deputato Pd Antonello Cracolici, che parla di legge “liberticida”, contestando anche l’iter di approvazione dell’emendamento, non passato dalle commissioni. Cracolici è peraltro tra i firmatari di una mozione che impegna il governo, al fine del contrasto dell’emergenza economica certificata dal Fondo monetario internazionale, “ad intraprendere iniziative nei confronti delle altre Regioni del Mezzogiorno d’Italia al fine di delineare una piattaforma programmatica comune da proporre agli organi statuali, tesa all’introduzione di strumenti innovativi e, tra questi, anche la fiscalità di vantaggio, per assicurare una risposta adeguata alla gravità della crisi ed evitare il collasso del sistema economico meridionale”. Di tutt’altro tono il commento della deputata Udc Eleonora Lo Curto, che esprime soddisfazione per la norma che porta “il modello Genova in Sicilia”. La Regione ha ora venti gironi, come imposto dalla norma, per adeguare la propria macchina buocratica alle nuove disposizioni.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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