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Attività di solidarietà in alcuni beni confiscati a Pedara

Consolidare il Servizio civile universale e rafforzare la cittadinanza attiva è tra gli obiettivi del progetto, che vede l'impegno delle Misericordie di Catania, di Ultreya Pedara, della Misericordia di Pedara e dell' Oratorio Salesiano Aps, promotori di un concreto presidio di legalità

Tre appartamenti e due box, beni confiscati a Pedara, nel Catanese, alla criminalità organizzata locale, verranno utilizzati per iniziative di solidarietà e cittadinanza attiva con l’impegno del Comitato provinciale delle Misericordie di Catania, Ultreya Pedara, Misericordia di Pedara ed Oratorio Salesiano Aps, promotori di un concreto presidio di legalità. Presso la sede di Reggio Calabria dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), è stata sottoscritta infatti una convenzione per assegnare all’associazione temporanea di scopo composta dai quattro enti di terzo settore catanesi – con capofila l’Associazione Ultreya Pedara – di alcuni immobili che sorgono nel territorio del comune di Pedara. Si tratta di tre appartamenti contigui e due box, che dovranno essere recuperati in alcune parti. Gli immobili, saranno utilizzati dalle associazioni assegnatarie per i prossimi dieci anni e dovranno essere destinati alle attività previste dal progetto denominato “Solidarietà e cittadinanza attiva in un circuito di Educazione, Soccorso e Resilienza”, secondo un avviso dell’Agenzia Nazionale al quale gli enti hanno partecipato.

Consolidare i sistemi del Servizio civile universale

“L’idea progettuale – ha spiegato Annalisa Schillaci, presidente di Ultreya Pedara, alla presenza del sottosegretario agli Interni, Wanda Ferro e del direttore della Anbsc, prefetto Bruno Corda – mira a potenziare e consolidare i sistemi del Servizio civile universale e della Protezione civile attraverso servizi e attività che perseguono valori di solidarietà, cittadinanza attiva e legalità. Gli enti di terzo settore assegnatari, potranno ampliare le attività ed i servizi che già svolgono, al fine di intervenire sui bisogni del territorio mediante educazione, soccorso e difesa del territorio, operando sia in tempo di quiete sia in attività emergenziali”. Adesso, prima del taglio del nastro che potrebbe avvenire entro un anno, bisognerà procedere con la ristrutturazione degli immobili grazie a fondi messi a disposizione dall’Anbsc, concessi grazie al punteggio ottenuto dall’idea progettuale collocatasi al 22° posto sulle oltre 180 proposte presentate in tutto il territorio nazionale.

Il volontariato fa rete, “strategia vincente”

Uno dei lotti assegnati è stato affidato alle Misericordie catanesi. “Come presidente del Comitato provinciale delle Misericordie di Catania e della Misericordia di Pedara, sono molto soddisfatto del risultato raggiunto grazie alla rete costituita con altri enti a noi affini”, ha commentato Alfredo Distefano. “Il fare rete – ha aggiunto – si rivela per il volontariato, ancora una volta, una strategia vincente. L’assegnazione di questi beni confiscati ci onora da un lato e ci fa assumere una responsabilità importante, dall’altro. Questi immobili diventano da oggi presidio di legalità per tutto il territorio nonché la casa di ogni volontario delle Misericordie catanesi”. 

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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