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Banche, in Sicilia rapine record. Ma calano furti e attacchi ai bancomat

In testa nella triste classifica del rischio rapine, l'Isola è undicesima per furti e attacchi agli sportelli automatici. E come sottolineato da Fabi, le provincie siciliane sono in controtendenza rispetto al resto del Paese.

La Sicilia è al secondo posto per numero di rapine in banca. Ma è all’undicesimo posto, con 14 colpi e un indice di rischio di 1,1 ogni 100 sportelli, per quanto riguarda i furti. Nessuna provincia siciliana figura nemmeno tra le prime dieci più colpite che vedono in testa sempre Napoli con ben 139 furti. Anche analizzando gli attacchi agli Atm, spiega Gabriele Urzì, segretario di Fabi Palermo, l’associazione dei bancari, “la Sicilia è all’undicesimo posto con 12 colpi e un indice di rischio pari a 0,6 e anche qui nessuna provincia siciliana figura fra le prime dieci più colpite”.

Leggi anche – Rapine in banca: Siracusa, Palermo e Catania le più insicure

Campania peggiore regione

A livello nazionale la regione maggiormente colpita è la Campania, seguita da Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto. I dati evidenziano un aumento dei furti che sono stati 824 a livello nazionale. Di questi gli attacchi agli Atm (sportelli automatici, meglio noti come bancomat), sono ben il 61,2 per cento del totale mentre il restante 38,8 per cento dei colpi ha riguardato gli attacchi alle agenzie (attacchi ai sistemi per cassieri, casseforti, caveaux, alla cassette di sicurezza e i tentativi di ingresso notturno in filiale). In particolare nel 2019 sono aumentati in maniera considerevole gli attacchi ai sistemi di gestione del contante dei cassieri (i cosiddetti roller cash). L’approfondimento, a cura della Fabi di Palermo, è sui dati emersi dal Rapporto Intersettoriale sulla Criminalità Predatoria 2020 dell’Ossif (il Centro di ricerca Abi sulla sicurezza anticrimine) che, basandosi sui dati completi del 2019, evidenzia un aumento dei furti a danno di dipendenze bancarie con un incremento del 34,6 per cento rispetto all’anno precedente.

Sabato e domenica i giorni peggiori

Gli attacchi agli Atm si sono registrati per il 38,9 per cento nelle giornate di sabato e 14,1 per cento di domenica, prevalentemente con picchi fra le due e le tre di notte. Nel 63.5 per cento dei casi sono stati usati gas e esplosivi, nel 21,7 per cento si sono registrati attacchi con scasso e nel 14,8 per cento attacchi con rimozione. “Grande merito va dato alla Forze dell’ordine che, fra mille emergenze, attuano un efficace servizio di prevenzione che nelle città dell’Isola è palpabile e visibile a tutti e alle sinergie fra settore bancario e Pubblica Sicurezza che si dimostrano sempre più efficaci. Occorre però che sul versante della prevenzione di furti e attacchi agli Atm i banchieri investano maggiormente – conclude Urzì – magari diminuendo le colossali retribuzioni del top management e destinando ai budget sulla sicurezza investimenti più importanti tenuto conto che di contro i bancari dagli anni ’90 in poi hanno rinunciato a quote significative di retribuzione e si sono pagati da soli gli ammortizzatori sociali e le tante uscite di dipendenti dalle banche per prepensionamento”.

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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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