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Bonus trasporti: da settembre studenti e lavoratori possono fare domanda

La misura riguarda i possessori di reddito inferiore ai 35mila euro annui e dà diritto a una somma di 60 euro mensili per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici

A partire dal primo settembre, gli studenti e i lavoratori con reddito inferiore ai 35mila euro annui potranno fare domanda per ottenere un bonus di 60 euro per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali. La misura è stata introdotta nel Decreto Aiuti che ha previsto un fondo ad hoc di 79 milioni di euro, poi integrato dal Decreto Aiuti Bis con ulteriori 101 milioni di euro per l’anno 2022. Cos’è il bonus trasporto a chi spetta, come funziona e come richiederlo?

I dettagli della misura

Con il Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022, convertito con modificazioni in Legge n. 91 del 15 luglio 2022, è stato istituito il “Bonus trasporti”, con una dotazione finanziaria per il 2022 di 79 milioni di euro. Con il Decreto Aiuti Bis l’Esecutivo ha aggiunto al fondo 101 milioni di euro, per un totale di 180 milioni di euro. Il 22 agosto 2022, il Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e con quello delle infrastrutture, ha pubblicato il Decreto interministeriale n. 5 del 29 luglio 2022, con cui ha definito le modalità generali di erogazione del buono. Il bonus consiste in un contributo di 60 euro per acquistare abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico e ferroviario nazionale.

I destinatari del bonus

A chi spetta? La misura è riservata a studenti, lavoratori, pensionati che usufruiscono dei servizi del trasporto pubblico o ferroviario nazionale. L’agevolazione è riconosciuta esclusivamente in favore delle persone fisiche che rispettano i seguenti requisiti: reddito personale ai fini IRPEF per l’anno 2021 ai inferiore ai 35mila euro; hanno già attivi o sottoscriveranno abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Il bonus si può richiedere per se stessi o per un minore a carico, ad esempio il genitore può richiedere l’agevolazione per il figlio minorenne. In caso di minori il reddito da dichiarare è quello del minore.

Come funziona la misura

Il buono trasporti è nominativo e può essere utilizzato per l’acquisto di un solo abbonamento (annuale, mensile o relativo a più mensilità) relativo a: servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Sono esclusi i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino. Il periodo di validità del buono è limitato al mese solare di emissione, anche se si effettua l’acquisto di un abbonamento annuale o mensile che parte dal mese successivo. Ciascun beneficiario può chiedere un Bonus trasporti al mese, entro il 31 dicembre 2022 o fino a esaurimento risorse. Sarà quindi possibile acquistare un abbonamento annuale con uno sconto di 60 euro oppure usare i soldi ogni mese, fino a dicembre, per comprare quelli mensili.

L’importo e le richieste

Il buono può essere pari fino al 100% della spesa da sostenere ma, in ogni caso, con il limite massimo di valore pari a 60 euro mensili. In altre parole, il valore massimo del bonus copre il 100 per cento delle spese per l’acquisto o il rinnovo di abbonamenti per i trasporti, per un massimo di 60 euro al mese. Per richiedere il bonus trasporto pubblico da 60 euro deve essere utilizzata la piattaforma informatica del Ministero delle Infrastrutture. L’interessato presenta istanza a titolo personale o per conto di un minore, effettuando l’accesso e la registrazione sul Portale tramite SPID o carta d’identità elettronica. All’atto della registrazione, il beneficiario fornisce le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione con riguardo alle seguenti informazioni: nome, cognome, codice fiscale del beneficiario; nel caso in cui il beneficiario sia minore, il richiedente, assieme al proprio codice fiscale, deve anche attestare che il minore sia fiscalmente a suo carico; reddito complessivo del beneficiario conseguito nell’anno di imposta 2021 non superiore a 35.000 euro. Nel caso in cui il beneficiario sia minore, tale requisito deve sussistere in relazione al minore beneficiario del buono, a prescindere dal reddito del richiedente.

La scadenza della domanda

La domanda deve contenere anche l’importo del buono richiesto, che non potrà essere superiore a 60 euro per ciascun beneficiario e dovrà essere utilizzato entro il mese solare di emissione. Il buono sarà emesso dal portale telematico, attraverso un codice identificativo univoco spendibile presso un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico. Il gestore potrà a sua volta accedere al portale verificandone la validità. In caso positivo viene rilasciato l’abbonamento richiesto e il gestore provvede a registrare sul portale l’utilizzo del buono, indicando l’importo effettivamente fruito. L’agevolazione non è cedibile e non costituisce reddito imponibile del beneficiario. Non rileva ai fini del computo del valore dell’ISEE ai fini previdenziali o assistenziali. La richiesta del buono trasporti deve essere presentata dal 1° settembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022.

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Giuseppe Berretta & Viviana Giuffrida
Giuseppe Berretta & Viviana Giuffrida
Giuseppe Berretta, Avvocato cassazionista, Docente di diritto del lavoro e salute e sicurezza dell’ambiente di lavoro presso l’Università “Kore” di Enna. Esperto presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Fondatore dello Studio Legale “Avvocati Associati” Catania-Roma-Siracusa. Autore di molteplici pubblicazioni scientifiche. Presidente del collegio sindacale di GSE S.p.A.. Componente del Collegio sindacale di Banca del Fucino S.p.A.. Esperto di responsabilità amministrativa degli Enti, e componente di organismi di vigilanza. Viviana Giuffrida, PhD Student all’Università degli Studi di Enna “Kore" in scienze economiche, aziendali e giuridiche. Svolge il tirocinio presso la Sezione Lavoro del Tribunale di Catania e la pratica forense presso lo Studio legale Avvocati Associati, occupandosi di Diritto Sindacale e del Lavoro.

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1 commento

  1. Salve,
    Con la postilla relativa ” La misura riguarda i possessori di reddito inferiore ai 35mila euro annui ” si esclude chi , come me, avendo un reddito annuo inferiore a 35 mila € , ma presentando la dichiarazione congiunta con mia moglie che ha il suo reddito annuo che, sommato al mio, supera evidentemente l’importo di cui sopra.
    Chiedo se posso avere la certezza di poter, come pendolare, la possibilità di utilizzare il Bonus?
    Grazie
    Paolo Terrinoni

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