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Il bello del mattone siciliano: una casa a Trapani rende l’otto per cento

Il rendimento immobiliare a Catania raggiunge il 6,7 per cento. Numeri più alti della media nazionale del cinque per cento, registrati da Tecnocasa. Crescente attenzione dei risparmiatori anche verso località turistiche emergenti nel Messinese e nei paesi etnei

Un bilocale a Trapani può superare l’otto per cento annuo di rendita, a Catania raggiunge il 6,7 per cento: dati da record per le due città siciliane, seguite da Messina e Palermo, secondo l’ufficio studi del gruppo Tecnocasa che ha stilato una classifica delle città dove il mattone si rivela un buon investimento. Mediamente, a livello nazionale, questa resa è del cinque per cento e il capoluogo siciliano si colloca al terzo posto tra le città italiane, con il 5,9 per cento di rendimento annuo lordo di un immobile in locazione, ovvero il rapporto tra i canoni di locazione annui (cioè la somma delle 12 mensilità) e il capitale investito per l’acquisto dell’immobile. Una scelta sulla quale i risparmiatori stanno puntando: per Tecnocasa, infatti, il 16,5 per cento delle compravendite immobiliari, nella seconda parte del 2021, è stato realizzato per investimento. “L’inflazione in crescita, infatti – spiegano dall’ufficio studi – sta spingendo i risparmi sul mattone che viene sempre considerato un ottimo impiego del capitale. A rinforzare il fenomeno anche il ritorno dei flussi turistici che ha portato di nuovo alla ribalta gli acquisti di immobili da destinare a ricettività sia nelle città più attrattive sia nelle località turistiche”.

Fonte: ufficio studi gruppo Tecnocasa

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Gli investitori scelgono aree universitarie e ben servite

L’analisi di Tecnocasa esamina locazioni a lungo termine e non stagionali. “La possibilità di ottenere canoni di locazione continuativi induce prudenza nei proprietari, soprattutto negli ultimi tempi alla luce dell’incertezza e dei rincari dei costi energetici”, sottolineano dal gruppo, evidenziando che “i rendimenti annui da locazione restano comunque interessanti: per un bilocale di 65 mq nelle grandi città italiane si è attestato intorno al cinque per cento. Le metropoli che spiccano per avere i rendimenti maggiori sono: Genova con il 6,2 per cento, Verona con il sei per cento e Palermo con il 5,9 per cento”. Le aree preferite dagli investitori restano quelle servite da università e dotate di servizi e quelle sottoposte ad interventi di riqualificazione. “In generale – evidenzia ancora Tecnocasa – se si guarda solo al rendimento da locazione, sono le zone più periferiche a rendere maggiormente, a motivo dei prezzi degli immobili più contenuti. In genere, chi investe nel settore immobiliare non guarda solo ai rendimenti da locazione ma anche e soprattutto alla rivalutazione del capitale. Dal 1998 al 2021, limitando l’esame alle grandi città italiane, risulta una rivalutazione del 40,7 per cento. Quella che si è rivalutata maggiormente è stata Milano con il 117,3 per cento, seguita da Firenze con il 71,4 per cento”.

Rendimenti annui lordi degli immobili (valori percentuali II semestre 2021) – Fonte: Ufficio studi gruppo Tecnocasa

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Trapani e Messina aree turistiche emergenti

Poi ci sono le località turistiche cosiddette emergenti, un’opportunità sempre più interessante per chi ha un capitale da investire nell’acquisto di una casa-vacanza. Si tratta di territori dove i prezzi sono più accessibili e che quindi vengono visti come valide alternative alle località tradizionalmente più conosciute e ricercate. “È risaputo che dopo la pandemia la domanda di casa-vacanza è aumentata – dicono dal gruppo immobiliare – e questo sta portando ad una ricerca più estesa; inoltre, molti stranieri acquistano volentieri in Italia e spesso prediligono proprio le zone più interne. “Dalle agenzie sul territorio – spiega Alessandro Pedivellano, team manager del gruppo Tecnocasa e referente per la Sicilia – stiamo riscontrando, tolte le note Taormina, Cefalù e San Vito Lo Capo, dei flussi favorevoli nel golfo di Castellammare, tra Terrasini, Alcamo e Balestrate: non essendo in piena riserva naturale, c’è più convenienza nei prezzi degli immobili, anche se con un leggero disagio logistico perché non sei a Scopello e la zona è meno nota. La tipologia più congeniale è: spazi aperti, villettine, mare vicinissimo, con prezzi che spaziano da 600 a duemila euro al metro”.

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Dall’affitto su più mesi all’acquisto dell’immobile

“Lo stesso fenomeno registriamo nel Messinese – prosegue Pedivellano – dove abbiamo località come Rometta o Santa Teresa Riva, che non sono certo Taormina, ma sono molto richieste. Un richiamo turistico inizialmente molto locale ma che da qualche anno sta diventando anche internazionale. Questo si sta portando a fare molta attività di sviluppo su questi territori”. La spinta è arrivata dopo la pandemia, quando il mercato interno vedeva un po’ di scoraggiamento e non c’erano grandi prospettive. “Il siciliano – spiega il team manager di Tecnocasa – ha teso a valorizzare le località che prima snobbava, da qui è partita una riscoperta di locazione o investimento-acquisto di seconde case. L’esigenza era quella di allargare la sfera del concetto di vacanza: prima era circoscritta a una o due settimane, poi si è sviluppata una modalità diversa. Se posso affitto per più tempo o acquisto l’immobile, concedendomi uno spazio di liberta in una fascia più ampia, da maggio a settembre. Riscontri li abbiamo avuti anche in una parte del Ragusano, come Marina di Ragusa e con una forte richiesta nei paesi etnei come ad esempio Nicolosi e Zafferana”.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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