fbpx

Caldo, quanto durerà: per gli esperti, ultimi due anni torridi e ‘inediti’

I valori di temperatura estrema in Sicilia hanno toccato punte più elevate nel 2021. Prima era accaduto nel 2003. I dati Ispra, i fattori che influenzano le ondate di calore e gli indici climatici, come le notti tropicali. Necessarie rilevazioni a medio e lungo termine

Caldo, quanto durerà? Domenica scorsa, Motta S. Anastasia, nel Catanese, il record di 47 gradi. È stato il comune più caldo della Sicilia. Il giorno dopo a Catania sono stati toccati i 47,6 gradi. Sono i dati della Protezione civile regionale. Le alte temperature estive possono essere considerate eccezionali in base agli eventi atmosferici imprevedibili a breve termine. Tra questi, l’alta pressione, l’assenza di vento e l’accumulo di aria calda. Ma c’è anche il cambiamento climatico globale. E per la Sicilia le ondate di caldo torrido estremo non sono certo eventi eccezionali. Lo ricorda il rapporto “Clima in Italia 2022” pubblicato dall’Istituto superiore per la protezione dell’ambiente (Ispra). C’è un motivo: da noi le masse d’aria di origine sahariana “si spostano con facilità”. Però il 2021 e 2022, “sono stati caratterizzati da ondate di caldo dalle caratteristiche inedite rispetto a quelle conosciute in passato”, scrivono gli esperti.

Leggi anche – Caldo e desertificazione, la Sicilia potrebbe diventare la nuova Tunisia

Il caldo record del 2021 e i dati rilevati dal Sias

In Italia il 2022 è risultato l’anno più caldo dal 1961 – cioè da quando le rilevazioni scientifiche sono complete – superando di 0,58 gradi il precedente record assoluto del 2018 e di un grado. In Sicilia, l’estate 2021 si è caratterizzata per i valori estremi, tra cui il record europeo di temperatura di 48.8 gradi di recente certificata da parte della Wmo. L’estate 2022, più che per i valori estremi, si è caratterizzata per un’eccezionale persistenza di caldo torrido, che ha superato i massimi valori precedenti di molti indici. Ispra ha analizzato le 96 serie della Rete Agrometeorologica regionale della Sicilia, gestita dal Servizio informativo agrometeorologico siciliano (Sias) del Dipartimento regionale dell’Agricoltura. Le rilevazioni iniziano nel 2002 ed la rete è distribuita in modo omogeneo sul territorio dell’Isola con una densità media di una stazione ogni 267 kmq.

Leggi anche – Sabato allerta rossa per il caldo, piani di emergenza nei Comuni

Prima del 2021, l’anno del caldo record fu il 2003

Gli indici utilizzati nel rapporto sul caldo record in Sicilia riguardano le temperature massime più alte di 25, 30 e 35 gradi di giorno e le minime con “notti tropicali“. Il 2022 ha avuto il numero più elevato di giorni estivi (più di 25 gradi) e di giorni tropicali (più di 30 gradi) dell’intera serie, superando anche i valori di 143 giorni e 79 giorni dell’anno 2003, “fino ad allora unanimemente valutato come l’anno più caldo della storia meteorologica della Sicilia”, sottolinea Ispra. Le notti tropicali con più di 25 o 30 gradi sono state però inferiori a quelle del 2003. I valori più alti per singoli giorni sono stati rilevati nel 2007, mentre gli altri anni con le più numerose e intense ondate di caldo degli ultimi 20 anni, si sono avute, oltre che nel 2003, 2021 e 2022, anche negli anni 2006, 2012 e 2017.

Leggi anche – Clima pazzo: un evento estremo ogni nove giorni, più pioggia e caldo

Difficile individuare tendenze a breve termine

Masse d’aria calda, pressione, riscaldamento, rilievi montuosi:sono le condizioni che influenzano gli indici climatici delle statistiche. Dati che cambiano rapidamente e rendono tutto imprevedibile. “Risulta difficile, al di là del segnale di aumento della temperatura media, individuare tendenze a breve termine. Le serie mostrano come le annate con ondate di caldo siano spesso intervallate da annate con valori normali“, si legge nel rapporto. Gli esperti di Ispra ritengono che sia necessario “continuare l’osservazione nel medio-lungo periodo per comprendere se le anomalie degli ultimi anni resteranno poco frequenti oppure se sono la manifestazione di cambiamenti che renderanno quasi ordinarie condizioni così estreme“. Nel frattempo sarà sempre più importante cambiare abitudini e “aumentare la capacità di adattamento in tutti i settori”. È il caso dell’agricoltura, della difesa del territorio dagli incendi, nella tutela della salute, nel sistema di produzione e consumo dell’energia.

- Pubblicità -
Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

25,010FansMi piace
712FollowerSegui
392FollowerSegui
679IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli