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Cardiochirurgia pediatrica a Palermo, Fp Cgil: “Assunzioni senza concorso”

A poche ore dalla conferma della chiusura del reparto nell'ospedale San Vincenzo di Taormina, il sindacato scrive all'assessore regionale alla Sanità Giovanna Volo per evidenziare anomalie nel reclutamento del personale che verrà spostato al Civico di Palermo

Sono passate solo poche ore dall’ufficialità della chiusura del reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina in convenzione con il “Bambino Gesù” di Roma, reparto che verrà sostituito in Sicilia dal 1 luglio da quello dell’ospedale Civico di Palermo in convenzione questa volta con il “San Donato” di Milano. Sul caso emergono già le prime riserve sulle procedure di reclutamento del personale. “Risulta gravissimo come alla scomparsa del Ccpm dalla pianta organica dell’Asp 5 di Messina, tutto personale medico e infermieristico arruolato mediante concorso pubblico a tempo indeterminato e ormai con esperienza decennale, si contrapponga la creazione di un neoreparto costituito con personale a tempo determinato con selezione speciale e a retribuzione altrettanto speciale e dorata”. A scriverlo, in chiusura di una lettera inviata all’assessora regionale alla Sanità Giovanna Volo, sono Antonino Trino, segretario provinciale della Funzione Pubblica (Fp) Cgil di Messina e Guglielmo Catalioto, Coordinatore provinciale medici di Fp Messina, nonchè dal segretario generale di Fp Cgil Francesco Fucile.

I dubbi sull’interpretazione della normativa

Secondo i sindacalisti le cinque procedure messe in atto dal Commissario Straordinario dell’A.O. Civico di Palermo per il reclutamento del personale nel nuovo reparto, riguardanti 14 operatori sanitari, sarebbero in parte arrivate prima della nomina dell’assessora Volo alla Regione, e soprattutto sfrutterebbero procedure speciali scavalcando le “normali procedure concorsuali”. Le procedure sono infatti “di durata mensile” sottolineano i sindacalisti, e sono tutte fatte mediante ex art. 15 Septies, commi 1 e 2, del D.lgs. 502/92 e s.m.i.”. Secondo quanto ricostruito nella lunga lettera da Trino, Catalioto e Fucile, la procedura di selezione speciale non sarebbe motivata in quanto la procedura concorsuale non sarebbe stata nemmeno tentata. “Non si trova traccia di nessuna procedura concorsuale indetta dall’Azienda in questione, quanto meno per tentare il reclutamento mediante procedure convenzionali”, scrivono infatti i sindacalisti. Inoltre il numero del personale da reclutare supererebbe i limiti imposti dalla stessa normativa per la procedura di selezione speciale, “aggiornata dall’art. 4, comma 7-quinquies, lettere e-bis) ed e-ter) del richiamato D.L. n. 158/2012”.
Ancor grave secondo i sindacati è però l’assenza di una continuità. A confronto dell’organico presente a Taormina “assunto con concorso”, “tutte le figure professionali necessarie (cardiologi, cardiochirurghi e anestesisti) saranno successivamente messe a bando mediante avvisi ripetuti (a cadenza mensile) e contestuale composizione di commissioni valutatrici che hanno come comune e costante denominatore il ricorso al predetto articolo 15 septies”, scrivono Trino, Catalioto e Fucile.

Le domande del sindacato all’assessora Volo

Per quanto premesso, Fp Cgil Messina pone quindi delle domande all’assessora Volo. “In una Sanità siciliana che non gode di pari opportunità, come può passare inosservata un’aberrazione amministrativa che, oltre al pagamento di una nuova convenzione molto onerosa per i cittadini siciliani, prevede un’ulteriore aggiunta di spesa per la copertura di una dotazione organica ‘unica e speciale’ (tale contratto prevede una retribuzione annua di 80.000 euro per ogni figura reclutata, ben oltre il regolare stipendio della restante dirigenza medica siciliana)? Chi e sulla base di quale presupposto amministrativo, ha autorizzato la Direzione Generale dell’ospedale Civico di Palermo a ricorrere a tale istituto “speciale” ancor prima della nomina dell’assessore alla salute? Com’è possibile che una commissione valutatrice per un concorso pubblico sia costituita solo da membri provenienti da strutture private accreditate (deliberazione n. 521/2023 del 05 marzo)?”, chiedono i sindacalisti nella lettera.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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