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Cassa integrazione, a giugno in Sicilia 18 milioni di ore. Il rapporto dell’Inps

La crisi innescata dalla pandemia continua a mordere nell'isola. Le richieste di contributi per i lavoratori salgono, ma in Italia c'è chi fa peggio. I dati dell'Istituto nazionale di previdenza

Diciotto milioni di ore tra Cassa integrazione e Fondi di solidarietà a giugno 2021. Sono i dati della Regione siciliana, fotografati dall’ultimo report dell’Inps. Numeri significativi, su cui pesano gli strascichi della crisi economica innescata nei mesi scorsi dalla pandemia. La Sicilia, tuttavia, non è tra le Regioni peggiori. “È la Lombardia che ha avuto, nel mese di giugno 2021, il maggior numero di ore autorizzate di Cig ordinaria con 49,9 milioni di ore, seguita da Piemonte e Veneto con rispettivamente 27,1 e 26,1 milioni di ore”, scrive l’Istituto nazionale di previdenza sociale. Per quanto riguarda la Cig in deroga, al primo posto c’è sempre la Lombardia, con 39 milioni di ore, seguita dal Lazio con 29 milioni e dalla Campania con 14 milioni di ore. Anche per i fondi di solidarietà, le autorizzazioni si concentrano in Lombardia (43 milioni di ore), Lazio (27 milioni) e Veneto (11 milioni). Complessivamente, a giugno 2021 sono state autorizzate 527 milioni di ore di Cig, “il 99,7 per cento con causale ‘emergenza sanitaria COVID-19′”.

I dati della Cig ordinaria

Tornando alla Sicilia, la Cassa integrazione ordinaria – per i lavoratori sospesi o con orario ridotto a causa di difficoltà produttive dell’azienda – cresce di oltre il 130 per cento. Le ore autorizzate a giugno 2020 sono state due milioni e 300 mila, lievitate a cinque milioni e 400 mila nello stesso mese di quest’anno. Si tratta del terzo aumento più consistente tra le regioni italiane, dopo quello di Valle d’Aosta (più 280 per cento) e Marche (più 216 per cento). Il numero di ore scende confrontando il periodo gennaio-giugno 2020 con il periodo gennaio-giugno 2021. Nei primi sei mesi dello scorso anno – che comprendono il primo lockdown – le ore di Cig autorizzate sono state oltre 26 milioni, contro i 17 milioni di quest’anno, circa il 35 per cento in meno.

Numero ore autorizzate di CIG Ordinaria (CIGO) per regione e area geografica (dati Inps)

Cig in deroga, c’è chi sta peggio

Cresce, ma in misura minore, anche la Cassa integrazione in deroga. Il contributo riguarda i lavoratori delle aziende escluse dalla Cig ordinaria e straordinaria. In Sicilia, nel giugno 2020, sono state autorizzate circa quattro milioni e 600 mila ore. A giugno 2021 il dato sale a sette milioni e 400 mila ore, il 61 per cento in più. L’aumento è significativo, ma non è tra i più consistenti in Italia. “Gli interventi in deroga sono stati pari a 150,3 milioni di ore autorizzate a giugno 2021”, scrive l’Istituto nazionale di previdenza. Fanno peggio della Sicilia la Sardegna (più 396 per cento), il Lazio (più 375 per cento) e la Puglia (più 195 per cento). Confrontando il periodo gennaio-giugno 2020 con il periodo gennaio-giugno 2021, la Sicilia registra circa otto milioni di ore in più, quasi il 43 per cento.

Numero ore autorizzate di CIG in deroga per regione e area geografica (dati Inps)

Crolla la Cig straordinaria

Quanto alla cassa integrazione straordinaria – richiesta in caso di ristrutturazione, riorganizzazione e riconversione aziendale, o per crisi di particolare rilevanza sociale – in un anno crolla di oltre il 93 per cento. A luglio 2020 le ore autorizzate sono state oltre 968 mila, mentre a luglio 2021 meno di 63 mila. In generale, la richiesta è scesa in tutta Italia. “Il numero di ore a giugno 2021 è stato pari a 5,9 milioni, di cui un milione per solidarietà, con un decremento del 75,6 per cento rispetto a quanto autorizzato nello stesso mese dell’anno precedente”, scrive l’Inps. Tra le regioni che vedono il decremento maggiore, insieme alla Sicilia, l’Umbria (meno 99 per cento), il Veneto (meno 96 per cento) e il Piemonte (meno 95 per cento). In controtendenza Liguria e Friuli Venezia Giulia e Liguria, dove le ore di Cig straordinaria sono in crescita rispettivamente del 72 e del 270 per cento.

Numero ore autorizzate di CIG Straordinaria per regione e area geografica (dati Inps)

I Fondi di solidarietà

Il report dell’Istituto nazionale di previdenza dà conto anche della richiesta di fondi di solidarietà, per i lavoratori delle imprese che non rientrano nella Cassa integrazione guadagni. Anche questo dato in Sicilia è in crescita, anche se in modo più contenuto rispetto alla Cig. Si passa dai quattro milioni e mezzo di ore di giugno 2020 ai cinque milioni e 700 mila di giugno 2021. L’incremento supera di poco il 26 per cento, meno della Toscana (57 per cento), della Puglia (37 per cento) e del Lazio (30 per cento). A livello nazionale, si legge nel report, “il numero di ore autorizzate a giugno 2021 registra un incremento rispetto al mese precedente del 45,8 per cento”. Confrontando il periodo gennaio-giugno 2020 con il periodo gennaio-giugno 2021, l’aumento per la Sicilia tocca quasi il 17 per cento.

Naspi in calo (col blocco dei licenziamenti)

Infine, per quanto riguarda la Naspi – il contributo a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione – la Sicilia mostra dati in calo, forse a causa del lungo periodo di blocco dei licenziamenti introdotto dal Governo nel corso della pandemia. Le domande presentate da gennaio a maggio 2021 sono state 35 mila, in calo rispetto alle 160 mila dello stesso periodo del 2020 e rispetto alle 175 mila del 2019. Per valutare gli effetti della revoca della misura, decisa dal Governo a partire da luglio di quest’anno, bisognerà aspettare i dati dei prossimi mesi.

Valerio Musumeci
Valerio Musumeci (Catania, 1992), è giornalista pubblicista e scrittore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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