fbpx

Collettore fognario e ritardi: il sindaco scrive anche alla Procura

Il primo cittadino di Aci Castello sui lavori della condotta per il convogliamento dei reflui dal comune al depuratore di Pantano d’Arci: "C’è un limite a tutto che è stato abbondantemente superato in termini di pazienza e di tolleranza". Una nota a tutte le autorità competenti

“Sui lavori della condotta per il convogliamento dei reflui dal Comune di Aci Castello al depuratore di Pantano d’Arci, la società E-Distribuzioni ha assunto un comportamento dilatorio e poco collaborativo che rallenta i lavori e prolunga la conclusione definitiva dell’opera. C’è un limite a tutto che è stato abbondantemente superato in termini di pazienza e di tolleranza”. Lo sostiene il sindaco di Aci Castello, Carmelo Scandurra, che si riferisce alle “Opere fognarie per la salvaguardia dell’area marina protetta Isole dei Ciclopi – Collettore di convogliamento dei reflui da Capo Mulini al vecchio allacciante del Comune di Catania, con recapito finale al depuratore di Pantano D’Arci”, del costo di 21,7 milioni di euro. Il primo cittadino ha informato dei ritardi in atto il ministero della Transizione ecologica e per conoscenza la Procura della Repubblica, la Procura regionale della Corte dei Conti, la Prefettura, il commissario nazionale alla Depurazione, Maurizio Giugno, il il sub commissario alla Depurazione, Riccardo Costanza, l’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, il Comune di Catania e tutti gli enti e i soggetti interessati ai lavori.

Dall’inquinamento ai disagi per la viabilità

“Ho inteso rappresentare al ministero e alle autorità – spiega il sindaco – che i ritardi dei lavori che interessano in modo particolare gli interventi di spostamento dei sottoservizi stanno inficiando non solo l’indispensabile miglioramento delle condizioni ambientali ma anche il superamento delle procedure di infrazione comunitaria e l’irrorazione di sanzioni pecuniarie a carico dello Stato. Inoltre, ho evidenziato che il perdurare dei ritardi sui lavori sta provocando non più sostenibili disagi alla viabilità cittadina e di collegamento con le vicine città di Catania e Acireale, nonché il permanere di una situazione di evidente inquinamento del mare e dell’annessa Riserva marina protetta, con notevoli danni all’economia turistica. Non è con le note che il Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti inoltra alla Società E-Distribuzione può risolvere i problemi operativi necessari alla tanto auspicata conclusione definitiva dell’opera e, pertanto, ho chiesto l’intervento del ministero e delle altre autorità per consentire una accelerazione utile alla definizione delle problematiche rappresentate e fonte di disagi per la popolazione residente e per i turisti. La Regione Siciliana è l’ente appaltante dell’opera ma a subire i danni e i disagi causati da questi ritardi è l’intera comunità presente nel Comune di Aci Castello”, conclude Scandurra.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
331FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli