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Comiso, a rischio la continuità territoriale. Tentativi per salvarla

Con la fine di Alitalia i collegamenti tra la Sicilia e Roma e Milano a tariffa agevolata potrebbero non essere garantiti dal 15 ottobre. La procedura d'urgenza, nell'attesa di un nuovo bando, non ha dato i risultati sperati, ma non tutto è perduto

Una spada di Damocle pende sul capo dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso: a rischio la continuità territoriale con gli scali di Milano e Roma. Il 15 ottobre è alle porte e Alitalia, che ha vinto il bando nel 2020, lascerà a terra i propri aeromobili. Alitalia sta per chiudere i battenti. Da qui a due settimane sarà sostituita da Ita, ma nel frattempo c’è il rischio che si crei un buco di servizio perché nonostante le rassicurazioni d’agosto dei vertici di Soaco, la società di gestione dell’aeroporto di Comiso, il tentativo di attivare una procedura d’urgenza non è andato a buon fine. L’Enac con il ministero dei Trasporti e con la Regione siciliana ha indetto un bando a inviti rivolto a tutte le compagnie aeree che operano in Sicilia per la gestione del servizio di continuità territoriale per un periodo massimo di sette mesi. Tutto questo nell’attesa del nuovo bando per la gestione del servizio nel periodo restante con le stesse modalità previste nel 2020 e a cui potrà partecipare anche la nuova Ita.

Non è ancora detta l’ultima parola

Purtroppo, come detto, il bando è andato deserto. Per ben due volte. E, nella seconda occasione, con la scadenza qualche giorno fa, si era persino provato a dividere le due rotte, che avrebbero potuto essere assegnate singolarmente. Ora è corsa contro il tempo per cercare di salvare il salvabile, anche tentando di trattare con le singole compagnie aeree per evitare di fermare un servizio che, negli ultimi mesi, sta mostrando buone potenzialità. Non si vuole comunque gettare la spugna e un incontro operativo si è svolto lunedì scorso. Si proverà con nuove trattative dirette e con modalità più efficaci. Nonostante il doppio flop si respira un clima di fiducia.

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Tariffe ridotte per Roma e Milano

L’attuale continuità prevede tariffe agevolate per i residenti in Sicilia con oneri a carico dello Stato. I primi voli per Roma e Milano sono stati avviati il 18 dicembre scorso. Il bando per la continuità territoriale avrebbe dovuto essere assegnato nell’aprile 2020, ma la pandemia, il lockdown e il blocco delle attività aeroportuale in una cospicua parte degli aeroporti italiani (tra cui Comiso) costrinse al rinvio. Alitalia si aggiudicò la gara che prevedeva due voli giornalieri andata e ritorno per Roma (quattro rotazioni) e un volo giornaliero andata/ritorno per Milano (due rotazioni). Si iniziò a ranghi ridotti: solo due voli settimanali che sono stati via via incrementati. Oggi Alitalia effettua un volo giornaliero per Roma e per Milano ma non ha ancora attivato il servizio “Night stop”, cioè la partenza al mattino di un aereo basato a Comiso.

Servizio fondamentale per Comiso

Far crollare questo servizio sarebbe una batosta non indifferente per l’aeroporto di Comiso che non è mai decollato davvero. Tuttavia, nonostante una gestione inizialmente non ottimale che ha utilizzato interamente le risorse finanziarie ed il capitale sociale dello scalo senza riuscire a raggiungere l’atteso punto di pareggio nel 2018, dal 2013 ad oggi l’aeroporto ha dimostrato di servire al territorio. E la ripresa dell’attività aerea dopo il periodo difficile della pandemia lo sta dimostrando. Al “Pio La Torre” sono attivi i voli per Roma e Milano (giornaliero), operati da Alitalia in continuità territoriale. Ryanair vola invece per Bergamo Orio al Serio e Bruxelles Charleroi (tre voli settimanali), Bologna, Pisa, Francoforte Hahn (due voli settimanali), Milano Malpensa (5 voli settimanali).

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Numeri incoraggianti

“Nell’agosto 2021 – spiega l’amministratore delegato di So.A.Co. Rosario Dibennardo – da Comiso sono transitati 34.400 passeggeri, appena 1600 in meno del 2019, che noi consideriamo l’anno di riferimento. Questo è un buon segnale. Anche settembre sta per concludersi nella maniera migliore, con un incremento che, con i dati di metà mese, è del 35-40 per cento. Attualmente a Comiso ci sono 31 voli settimanali, anche se il tasso di riempimento degli aeromobili rimane inferiore rispetto al passato”. “Le prospettive per la prossima winter sono positive – commenta il presidente di Soaco., Giuseppe Mistretta – il turismo è in ripresa, soprattutto in Sicilia. L’aeroporto di Comiso è funzionale a tutto questo”.

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