fbpx

Concessioni balneari, la Regione boccia lo stop alle proroghe: tutelare il settore

L'assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Toto Cordaro, definisce "iniquo" il provvedimento adottato ieri dal governo Draghi: "Se necessario chiederemo un tavolo"

“Lo stop alle proroghe delle concessioni balneari è visto con grande preoccupazione dal governo Musumeci. Avevamo fatto nostro quanto sancito dalla Legge di Stabilità nazionale del 2018, con l’estensione delle concessioni demaniali al 2033, e oggi il provvedimento adottato da Roma ci appare iniquo. Seppure sia condivisibile la bontà del principio dell’evidenza pubblica, non si tiene conto della storia e degli investimenti fatti dagli attuali concessionari, né del percorso di qualità che in Sicilia avevamo intrapreso, ad esempio, con il rinnovo delle certificazioni antimafia e con l’incasso di tutti i canoni che hanno generato un introito di ben 15 milioni di euro per la Regione Siciliana”. Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Toto Cordaro, commentando l’emendamento al decreto legge Concorrenza e il disegno di legge approvati dal Consiglio dei ministri. 

Leggi anche – Inquinamento, erosione, depuratori: tutti i guai delle spiagge siciliane

Le proposte di Palermo

“Temiamo”, aggiunge Cordaro, “che così i grandi operatori economici internazionali possano accaparrarsi le migliori spiagge della Sicilia. Abbiamo già proposto alla Conferenza della Regioni due punti che vanno approfonditi e che ci auguriamo vengano recepiti nell’iter parlamentare: il diritto di prelazione, che crediamo debba essere messo in campo per garantire il know-how, le somme investite e l’attività svolta negli ultimi 30 anni dagli attuali titolari di concessione; la necessità di adottare un criterio di perequazione che dia a tutti la possibilità di concorrere utilmente”.

Leggi anche – Turismo, in Sicilia la crisi continua: nel 2021 meno 44 per cento sul 2019

Settore da 100 mila posti

“In questi quattro anni”, prosegue l’assessore, “Il governo regionale ha tutelato il settore perché lo ritiene strategico sotto il profilo dello sviluppo economico e sociale della Sicilia: stiamo parlando di circa tremila imprenditori che offrono fino a 100 mila posti di lavoro, tra diretti e indotto, e rappresentano una parte importante del Pil dell’Isola. La cui economia, colpita dal Covid, il governo regionale continuerà a tutelare. Se sarà necessario chiederemo di aprire un tavolo di confronto con l’esecutivo nazionale. Attendiamo, intanto, il passaggio in Parlamento”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Iscriviti alla newsletter

Social

20,110FansMi piace
462FollowerSegui
325FollowerSegui
- Pubblicità -

Ultimi Articoli