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Consumi, a giugno in Sicilia sono in calo del 5,5% rispetto a un anno fa

Il commercio in Italia cresce, ma con uno striminzito 0,6 per cento. Il dato, elaborato dall'Osservatorio sui consumi di Confimprese-Ey, vede inoltre Palermo come peggiore città e provincia d'Italia, con una flessione vicina al 6 per cento rispetto a giugno 2021

Crescono i consumi in Italia a giugno 2022, ma poco: appena lo 0,6 per cento rispetto allo stesso mese di un anno fa. Ma non in Sicilia, che registra invece una flessione del 5,5 per cento. Il dato emerge dall’analisi dell’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e retail non food elaborato da Confimprese-EY. A livello nazionale si registra comunque un miglioramento consistente nei settori del travel, più 65,5 per cento, e della ristorazione, dove i consumi crescono dell’11,4 per cento. In negativo invece il retail non food che chiude a meno 2 per cento, così come in sofferenza è il settore di abbigliamento-accessori che chiude il mese a meno 3,7 per cento. In forte recupero anche le spese nei centri cittadini, i cosiddetti high street con più 10 per cento, e ai centri commerciali crescono del 1,3.

Grandi città, Palermo la peggiore

Tra le regioni è invece il Lazio a registrare il trend migliore a più 6,3 per cento. Seguono Toscana a più 6 per cento e Liguria a più 4,1. Dati ben distanti da quello della Sicilia che, con il già citato del meno 5,5 per cento, fa meglio solo di Calabria (consumi in calo del 8,5 per cento), e dell’Umbria (meno 7,1 per cento). Un dato, quello siciliano, che sembra peraltro trascinato da quello di Palermo: tra le grandi città il capoluogo siciliano è l’unico con una tendenza al consumo in forte flessione, arrivando al meno 5,6 per cento. Nella classifica dedicata alle grandi città pesa però molto la ripresa del turismo: non stupisce così trovare prime in classifica Firenze, che spicca a più 30,8 per cento, e subito dopo Venezia con più 20,3 per cento rispetto a giugno 2021. Seguono Milano (più 19,9 per cento), Bologna (più 19), Torino (più 17), Napoli (più 12,4), Roma (più 10 per cento), Genova (più 7,7) e Verona (più 6,3).

Leggi anche – A maggio 2021 in Sicilia consumi in calo del 19%. Ma è uno dei dati migliori d’Italia

Palermo è anche la provincia col calo più consistente

Il pessimo dato della città di Palermo si ripercuote prevedibilmente anche su tutta la provincia. Con un meno 5,8 per cento guida la classifica delle peggiori, precedendo Brescia (meno 5,5 per cento), Bari (meno 5,1 per cento), Monza e Brianza (meno 3,8 per cento, Modena (meno 2,4 per cento), Bergamo (meno 2,3), Varese (meno 2), Udine (meno 1,3), Caserta (meno 0,8) e Padova (meno 0,7). Dato leggermente migliore della media nazionale invece per Catania, che si attesta a consumi in crescita dello 0,8 per cento su giugno 2021. Nella classifica delle province più in crescita troviamo del resto nuovamente Firenze e Venezia, rispettivamente a più 17,7 per cento e più 11,3, con Bologna terza a più 10,6 per cento. Seguono Milano con più 9,2 per cento, Roma a più 8,5 e Genova più 7,6. Più lontane Verona (più 1,8 per cento), Torino (più 1,5 per cento), e infine la provincia di Napoli che con più 1,3 per cento di consumi in crescita precede Catania.

Il Sud perde il 3,8 per cento su giugno 2021

Il dato siciliano è peraltro peggiore rispetto a quello del resto del Sud. Tra le macro aree italiane Mezzogiorno si riavvicina ai livelli del 2019 pre-pandemia con un meno 2,7 per cento sul progressivo anno, mentre il confronto giugno 2022 su giugno 2021 vede una flessione del 3,8 per cento. Il Nord-Est rimane l’area più penalizzata, registrando un meno 7,1 per cento nel mese di giugno 2022 rispetto a giugno 2019 e meno 11,9 per cento sul progressivo anno. Nell’analisi dei consumi di giugno 2022 rispetto allo stesso mese del 2021, il Nord-Ovest consolida i consumi a più 1 per cento, seguito dal Nord-Est a più 0,4 per cento. Il Centro infine chiude giugno 2022 a più 4,9 per cento rispetto a giugno 2021.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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