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Coronavirus, per le famiglie voucher baby sitter e congedi parentali

Dopo la chiusura delle scuole, il Governo sta valutando l'introduzione di alcuni bonus per sostenere i genitori. Ecco quali sono le misure allo studio

Il coronavirus non tocca solo le casse delle imprese ma anche la vita di milioni di persone. Tra scuole chiuse e smart working. Ecco perché il ministro per la Famiglia Elena Bonetti ha espresso la volontà del Governo di adottare misure a sostegno delle famiglie. In campo ci sono diverse ipotesi. Ecco quali.

Congedi parentali

Potrebbero essere concessi congedi parentali straordinari. A usufruirne sarebbero lavoratori pubblici e privati nel caso in cui uno dei due genitori debba assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. La disciplina che attualmente regola il congedo parentale stabilisce un periodo di astensione facoltativo dal lavoro ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali. Spetta entro i primi 12 anni di vita del bambino, per un periodo complessivo tra i due genitori non superiore a dieci mesi. I mesi però salgono a 11 se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi. 

Voucher baby sitter

Si ipotizza un ulteriore sostegno alle famiglie per i costi della baby sitter per mezzo di voucher. Per il ministro Bonetti “si tratta di proposte per le quali ci sono in corso valutazioni economiche. Anche i nonni che sono così preziosi nel welfare della nostra società e oggi vanno tutelati”. Incoraggiare i congedi e fornire un supporto economico per le baby sitter sarebbe quindi, tra le altre cose, una soluzione per ridurre il contagio tra i bambini e anziani, che sono i più esposti alle conseguenze estreme del virus. Introdotti in via sperimentale nel 2013, i voucher per le baby sitter erano stati prorogati fino allo stop del 2019. La norma consentiva alle neomamme che rinunciavano al congedo parentale (sei mesi facoltativi pagati al 30 per cento dello stipendio) di accedere al bonus fino a 600 euro mensili per sei mesi, da usare per baby sitter e nido.

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Ecobonus

Il governo sta valutando di ampliare gli sgravi fiscali. Quindi meno tasse e più reddito disponibile per la spesa in modo da sostenere i consumi. A questo proposito, la proposta del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è quella di portare al 100 per cento la detrazione per l’efficienza energetica e inserire lo sconto in fattura. Senza che questi gravino sulla liquidità delle imprese.

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