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Danni del maltempo, Confesercenti propone un prestito. “Serve liquidità”

L'iniziativa dell'associazione: fino a 50 mila euro senza interessi per le attività colpite dal nubifragio dei giorni scorsi. Le richieste alla politica su imposte e burocrazia

“Le imprese della Sicilia orientale devono ripartire il prima possibile, ne va del Pil di tutta l’isola”. Con queste parole il presidente regionale di Confesercenti Vittorio Messina ha presentato il “finanziamento solidale” per le aziende colpite dal maltempo dei giorni scorsi. Un prestito fino a 50 mila euro, i cui interessi saranno coperti dal confidi Commerfin senza oneri per le imprese, che potrà essere richiesto nelle sedi di Confesercenti. L’iniziativa è stata illustrata presso la sede catanese dell’associazione, alla presenza del direttore regionale Michele Sorbera e dei presidenti provinciali Claudio Miceli (Catania), Giuseppe Vasquez (Siracusa), Luigi Marchi (Ragusa) e Alberto Palella (Messina). All’incontro ha partecipato anche il direttore provinciale di Catania Francesco Costantino.

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Iniezione di liquidità

Gli eventi meteorologici dei giorni scorsi, ammette Messina, sono stati eccezionali. “Tuttavia è assurdo che a ogni grande pioggia si metta in ginocchio l’economia di un intero territorio. Un Paese civile, alle soglie del 2022, non se lo può permettere”. L’iniziativa di Confesercenti, prosegue Messina, punta a sostenere le imprese travolte dal maltempo, “che hanno causato tanti danni a una fascia che va da Catania a Messina, da Siracusa e Ragusa”. Il prestito rappresenta “un’iniezione di fiducia e di liquidità”, per aiutare le imprese a risollevarsi “nel più breve tempo possibile”. Per questo l’associazione ha cercato di snellire il più possibile la pratica, “soprattutto a livello di burocrazia bancaria”. Per Messina la situazione di molte imprese “era già tragica per gli effetti della pandemia”, e gli imprenditori “hanno bisogno di liquidità, ma non certo di indebitarsi di più”.

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L’occasione del Pnnr

Da qui lo strumento messo a punto da Confesercenti, senza oneri per i richiedenti, secondo un modello già sperimentato a livello nazionale, per esempio dopo il terremoto in Emilia Romagna. Il prestito, però, rischia di non bastare. Per Messina il territorio siciliano necessita di interventi, e il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un’occasione importante per realizzarli. “Si dice per ogni finanziamento europeo, ma il Pnrr è davvero l’ultima opportunità per voltare pagina in Sicilia”. Una responsabilità che ricade sugli imprenditori, “che devono utilizzare bene le risorse a disposizione”, ma soprattutto sulla politica, “che deve mettere la buona burocrazia al lavoro”. Più tempo passa, prosegue il presidente, “più c’è il rischio che le risorse vengano indirizzate al Nord invece che al Mezzogiorno”. Una scena già vista durante l’ultima programmazione europea, “quando siamo riusciti a impiegare soltanto il 33 per cento delle risorse messe a bando”.

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Il ruolo delle Istituzioni

A commentare il prestito solidale, anche il direttore regionale di Confesercenti Michele Sorbera. “Abbiamo seguito l’evolversi del maltempo con grande preoccupazione, non solo per le imprese ma per tutta la popolazione colpita da questo evento drammatico”. L’impegno dell’associazione, prosegue il direttore, “è stato di non limitarsi alle parole, ma procedere con azioni concrete”. Per questo il prestito sarà accessibile non solo agli associati di Confesercenti, ma a tutte le imprese danneggiate dall’alluvione dei giorni scorsi. Sorbera sottolinea anche il ruolo delle Istituzioni, “come lo Stato e la Protezione civile, che hanno stanziato dei fondi attraverso lo stato d’emergenza”. Ci sono poi le richieste agli enti locali, a partire dal Comune di Catania, “per chiedere l’abbattimento delle imposte comunali per almeno in anno”. Per il direttore regionale si tratta di un obiettivo a portata di mano, “se ci sarà la volontà politica di realizzarlo”.

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Centinaia di imprese coinvolte

Anche per Sorbera la lotta alla cattiva burocrazia è una priorità. “Smettiamola con gli intralci burocratici, che fanno perdere la speranza a chi ha subito un danno e ha delle legittime aspettative”. Per il direttore le procedure andrebbero semplificate, “dando alla gente il risarcimento il prima possibile”. Un richiesta condivisa anche dalle imprese catanesi, le più colpite dal nubifragio della settimana scorsa, come ricorda il presidente di Confesercenti Catania Claudio Miceli: “Noi abbiamo circa 2.700 associati, circa un centinaio hanno segnalato danni notevoli dalle alluvioni”. Per Miceli, la politica deve finanziare le aziende, garantendo liquidità immediata. “Ecco perché è veramente importante lo strumento che abbiamo presentato oggi”.

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Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

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