Decreto Flussi 2023-2025: le novità per promuovere l’immigrazione legale
Il6 luglioscorso è stato approvato, dal Consiglio dei ministri, il decreto del Presidente del Consiglio (cd.Decreto Flussi) recante la “Programmazione dei flussi d’ingressolegale in Italia deilavoratori stranieriper il triennio 2023-2025″. Il Dpcm del 29 dicembre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2023, persegue il fine dipromuovere l’immigrazione legale, incrementando le quote dei soggetti stranieri che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro ed estendendo lecategorie professionalie i settori produttivi coinvolti. Per il triennio 2023–2025 il Governo prevede complessivamente452 mila ingressi, rispetto ad un fabbisogno di833 mila unità. L’articolo 1 del decreto stabilisce che sonoammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale o non stagionale e di lavoro autonomo, i “cittadini stranieriresidenti all’estero entro unaquota complessivamassima di 82.705 unità”. Di questi,44 milasono gli ingressi consentiti per lavorostagionale, mentre la quota ammessa per motivi di lavorosubordinato non stagionalee di lavoroautonomonon può eccedere le 38.705 unità. È consentito l’ingresso in Italia per motivi di lavoroautonomoa500 cittadini stranieriresidenti all’estero, appartenenti alle seguenti categorie: Il nuovo Dpcm conferma l’ammissione in Italiaper motivi di lavoro subordinato non stagionale nei seguenti settori:autotrasportomerci per conto terzi;edilizia;turistico–alberghiero; meccanica; telecomunicazioni; alimentare;cantieristica navale. Inoltre, sono state aggiunte nuove quote per sopperire al fabbisogno di lavoratori per iltrasporto passeggericon autobus e per la pesca. Tra le nuove professionalità che potranno essere richieste, insieme adelettricistieidraulici, una quota specifica è riattivata per gli addetti ai settori dell’assistenza familiare e socio- sanitario, come ad esempiocolfebadanti. Sono ammessi in Italia per motivi di lavorosubordinato stagionalenei settori agricolo e turistico-alberghiero i cittadini stranieri residenti all’estero entro una quota di44 mila unità. La suddetta quota è riservata ai cittadini dei seguenti paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia – Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. Ai soggetti che hannoprestato lavorosubordinato stagionale almeno una volta neicinqueanni precedenti è riserva una quota di ingressi pari a1.500 unitàall’anno. I datori di lavoro, in questi casi, devono presentare richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale. È altresì prevista, per ilsettore agricolo, una quota di22 mila unitàin favore dei lavoratori stranieri, provenienti dai suddetti Paesi, le cui istanze di nulla osta siano presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro di Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle cooperative (Lega cooperative e Confcooperative). Tali organizzazioni assumono l’impegno di sovraintendere laconclusione del procedimentodi assunzione dei lavoratori fino all’effettiva sottoscrizione dei rispettivicontrattidi lavoro. IlDecreto flussi2023 prevede quote destinante alla conversione del permessoper motivi di studio, tirocinio e formazione professionale a permesso per motivi di lavoro subordinato o autonomo. La conversione del permesso per studio però è ammessa solamente per coloro chenon hanno conseguito il titolo di studioin Italia. Pertanto, chi ha un permesso di soggiorno per motivi di studio e non ha ancora concluso il percorso accademico, oppure non vuole più proseguirlo per qualsiasi altro motivo, ha la possibilità di convertire il suo attuale titolo in unpermesso per motivi di lavorosubordinato o di lavoro autonomo. Nello specifico, è autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di: È inoltre autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di: Le istanze, previa compilazione dei moduli di domanda scaricabili sulPortale servizi del Ministero dell’Interno, devono essere trasmesse esclusivamente in modalitàtelematicafino a concorrenza delle rispettive quote o, comunque,entro il 31 dicembre 2023. Le novità introdotte e le procedure per la presentazione delle domande sono contenute nella Circolare interministeriale n. 648 del 30 gennaio 2023 e nella Circolare interministeriale di rettifica n. 732 del 1° febbraio 2023. Un’importante novità riguarda l’onere del datore di lavoro, prima dell’invio della richiesta di nulla osta al lavoro, di verificare presso ilCentro per l’Impiegocompetente che non vi siano altri lavoratori già presenti sul territorio nazionale disponibili a ricoprire il posto di lavoro per cui si ha intenzione di assumere il lavoratore straniero. Tale verifica va effettuata attraverso l’invio di una richiesta al Centro per l’Impiego. Alla richiesta di nulla osta si potrà procedere solo se: Il verificarsi delle suddette circostanze dovrà risultare da un’autocertificazioneche il datore di lavoro deve allegare alla domanda di nulla osta al lavoro. DPCM del 29 dicembre 2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2023 Portale servizidel Ministero dell’Interno Circolare interministerialen. 648 del 30 gennaio 2023 Circolare interministeriale di rettifican. 732 del 1 febbraio 2023