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Conti e racconti d'impresa

Erica Todaro e Youth Hub. Promuovere l’imprenditoria da giovanissimi

Ventitrè anni, laureanda in Direzione Aziendale e community manager del nuovo hub di innovazione Isola, è a capo dell'associazione che da 10 anni alimenta la scena startup etnea

Ventitrè anni, laureanda in Direzione Aziendale, community manager di Isola Catania, nuovo hub di innovazione appena nato nel cuore della città, Erica Todaro, una passione dichiarata per le scimmie e il cioccolato, è la presidentessa di Youth Hub. È una associazione no-profit studentesca, che ha come obiettivo di creare un ponte tra studenti ed il mondo startup. Ma Youth Hub, che da poco ha festeggiato i primi dieci anni di attività, è soprattutto una community di persone.

Presidentessa di Youth Hub, da quando?  

Da gennaio 2020, poco prima dello scoppio della pandemia. Ho conosciuto l’associazione nel 2016, qualche settimana prima di iniziare la mia carriera universitaria, fu “amore a prima vista”. E, come ogni amore degno di questo nome, ho sentito più volte battere forte il cuore.

Con quale spirito ha accettato di assolvere a questo mandato?

Credo molto nel valore del territorio e dei giovani talenti di cui il nostro territorio è pieno, ed è questo lo spirito con cui insieme a Youth Hub organizziamo le nostre attività: creare opportunità di crescita, connettere le persone, contaminarli di entusiasmo e voglia di fare.

Chi la collabora nel team di governo dell’associazione?

Il direttivo è composto oltre che da me come presidente, da Giuseppe Inserra nel ruolo di vicepresidente-segretario, Anna Cacopardo nel ruolo di tesoriere e poi, anche se non in carica istituzionale, Andrea Marino, il nostro responsabile comunicazione. Il team di Youth Hub è comunque molto più ampio: Guido, Andrea, Monica, Fabio, Emanuela, Ileana, e molti altri che vanno a comporre la community, e non si tirano indietro di fronte a nuove sfide.

Cosa fa esattamente Youth Hub? C’è un modo per definire l’associazione?

Un modo? Uno, nessuno e centomila! Preferiamo definirci come community in quanto sono le persone che compongono l’associazione, il vero cuore pulsante, a dare un’identità e a definire cosa facciamo. Il nostro modo di promuovere lo spirito imprenditoriale consiste principalmente nell’organizzare eventi verticali su tematiche imprenditoriali, speech, workshop pratici e momenti di networking con l’obiettivo di fornire il kit necessario per abilitare gli aspiranti startupper a muovere i primi passi nel mondo delle startup.

Promuovete l’imprenditorialità dal basso, proprio partendo dalle idee che possono diventare impresa. In che modo lo fate?

Sicuramente uno dei filoni principali consiste negli eventi informativi. Organizziamo workshop tematici e startup competition, anche insieme ai nostri partner, con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove idee di business e creare opportunità di crescita individuali e per l’intero ecosistema. Inoltre, da un paio d’anni abbiamo avviato il “Tour Unict” per farci conoscere in modo più diretto dagli studenti universitari e mostrare loro tutte le opportunità di crescita. “Il modo più importante per imparare è mettersi in gioco”, per questo definiamo Youth Hub una palestra per le competenze.

Quali sono le iniziative di punta che avete realizzato durante il suo mandato?

Oltre al “Tour unict” durante il mio mandato abbiamo ripreso il format “Appidee”. Consiste in un appuntamento delle idee in cui ogni aspirante startupper ha la possibilità di presentare la propria idea in un pitch di 3 minuti davanti ad un pubblico di esperti e ricevere feedback sinceri, è il format con cui l’associazione è nata. Di nuova introduzione sono stati gli “Special meeting”, eventi solo per i soci, verticali su tematiche del mondo digital. Altra iniziativa, al momento per ovvie ragioni in standby, è “l’Innovation tour” che speriamo di poter avviare molto presto, per far conoscere i centri di innovazione del Sud alla nostra community. Da poco abbiamo inoltre attivato una collaborazione con l’Università Statale di Milano. 

L’associazione ha da poco festeggiato i 10 anni. Chi sono stati i presidenti? 

Youth Hub Catania è nata nel 2011 da un’idea di Mario Scuderi, che, appena tornato da un’esperienza illuminante in Danimarca, decise di fondare un’associazione senza scopi politici, ma con l’unico obiettivo di mettere in rete persone diverse con competenze diverse, con l’interesse comune per la tecnologia e per le start-up. Negli anni l’associazione si è evoluta, arricchendosi delle esperienze e delle idee di tutti i board che si sono susseguiti. I presidenti, dopo Mario, sono stati Francesco Marino, Tamara Manuele, Giuseppe Coppola, Angela Gugliotta e per ultima io. 

E in dieci anni in che modo è cambiata?

Dalla piccola associazione che incontrava giovani con idee imprenditoriali nel “famoso” garage del founder è oggi una realtà cresciuta non solo nel numero di soci coinvolti, e di startup che ha visto nascere, ma qualitativamente con le iniziative che ha portato avanti. Startup weekend, il format promosso da techstars; seminari universitari a tema imprenditoriale in cui l’associazione è stata coinvolta attivamente; collaborazioni con il Contamination Lab di Catania, per citarne alcune.  Inoltre ha partecipato nell’organizzazione di workshop all’interno di eventi di calibro nazionale come Italia Campus Party

Avete una sede?

L’associazione non ha mai avuto una sede fissa, e ha svolto le proprie attività principalmente in spazi come quelli di TIMWCAP, Vulcanìc e coworking in senso lato, ma anche negli spazi universitari.

Youth Hub è un attore importante dell’ecosistema territoriale delle start up e dell’innovazione. In che modo collaborate con gli altri?

Siamo aperti alla conoscenza e alle proposte degli altri attori dell’ecosistema. Spesso ci è stato chiesto di organizzare eventi o workshop sulle tematiche in focus di Youth Hub e noi lo abbiamo sempre fatto con molto piacere. È in queste occasioni che si creano connessioni che portano, spesso, a collaborazioni durature nel tempo. 

Fra questi attori c’è l’Università? In che modo collaborate con l’Ateneo?

Nel nostro “Tour unict” abbiamo trovato molta disponibilità da parte dei professori. Abbiamo partecipato come giuria alla startup competition organizzata all’interno del corso di Economia e gestione delle imprese: è stato un bel momento, che ci ha permesso non solo di conoscere giovani pieni di nuove idee imprenditoriali, ma anche di creare networking con altre realtà imprenditoriali presenti. L’Università di Catania sta facendo un ottimo lavoro da questo punto di vista.

Programmi futuri dell’associazione?

Le idee sono tante, ma il progetto a cui stiamo lavorando attualmente è l’eliminazione delle barriere territoriali che circoscrivono Youth Hub solo a Catania. 

Molte idee poi non decollano o si fermano prima di diventare start up. Secondo lei perchè?

Prima di pensare a investitori, mercato e competitors è fondamentale che ci sia il giusto mindset, così da far decollare l’idea giusta al momento giusto. L’ingrediente fondamentale per il successo di una business idea non è solo il timing, ma anche e ‘soprattutto’ il team che porta avanti l’idea. I motivi del fallimento di una startup sono molti, ma la maggior parte a mio avviso possono essere superati se vi è il team giusto.

Che consiglio si sentirebbe di dare ad una ragazza che volesse pensare di fare impresa?

Le suggerirei di ricercare la vera motivazione, leva trainante per portare avanti il proprio business. Potranno cambiare le condizioni di mercato, le declinazioni del proprio prodotto/servizio o il modello di business, ma la vision per cui si porta avanti la propria idea sta alla base.
C’è una frase che mi piace molto e in cui rivedo il senso del mio percorso fatto in questi anni: “la paura è il primo ingrediente chimico dell’entusiasmo. Tutto ciò che oggi ti entusiasma, una volta ti spaventava. E ciò che oggi ti spaventa (se viene affrontato) domani ti entusiasmerà”.

Rosario Faraci
Rosario Faraci
Rosario Faraci è Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università degli Studi di Catania e tiene gli insegnamenti di Principi di Management, Marketing, Innovation and Business Models. È delegato del Rettore aIl’Incubatore di Ateneo, Start-up e Spin-off, presidente del comitato scientifico di Start Cup Catania e consigliere nazionale dell’associazione PNI Cube. E’ stato Visiting Professor di Strategic Management alla University of Florida. È giornalista pubblicista dal 1987.

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