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Eventi, l’idea di Spampinato: “Strategia territoriale condivisa”

Il blocco dovuto alla pandemia continua. Un momento propizio per "un confronto per superare il turismo mordi e fuggi". La proposta, diretta al primo cittadino di Catania, della vicepresidente di FierEventi Confcommercio

“Al sindaco Salvo Pogliese ho esposto la necessità di creare una tavola rotonda tra chi si occupa di eventi e chi di ospitalità. Una strategia di marketing territoriale condivisa”. Lo afferma Sarah Spampinato, vicepresidente di FierEventi Confcommercio, sindacato nato da un mese e che già vede associati trenta tra le maggiori realtà del territorio che si occupano di fiere, eventi, congressi e allestimenti. L’incontro con il sindaco, ottenuto ieri 17 febbraio e chiesto a gran voce dal sindacato anche per voce del presidente Alessandro Lanzafame, è stato per Spampinato, ieri ospite in diretta di FocuSicilia, un’ottima occasione di confronto per porre le basi del principale problema del turismo etneo: “Abbiamo dei visitatori ‘mordi e fuggi’, chi viene nel nostro territorio resta magari il sabato e la domenica e lunedì va via”.

Andare oltre il turismo “mordi e fuggi”

Il periodo che sta vivendo il settore è quello di un blocco forzato a causa delle restrizioni imposte per la pandemia. E “non potrebbe essere diversamente, i miei eventi, quelli del Pop Up Market, si basano sull’assembramento”, afferma Spampinato. Ma la mancanza di una data certa per la ripartenza di un settore che nel solo 2020 ha dovuto rinunciare a 950 appuntamenti, unita a quelle che Spampinato definisce come “disparità tra le regole imposte ad alcuni settori”, sono paradossalmente “il momento migliore per creare delle sinergie”. Fare rete quindi, avviando subito dei “tavoli di confronto per arrivare questa estate a proporre eventi a inizio settimana, magari con delle agevolazioni per chi lo organizza, in modo da poter invogliare il turista a restare oltre il fine settimana”.

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L’esperienza di Londra

Un paradosso, nella città che ancora oggi viene ricordata per la cosiddetta movida del weekend, è che nei restanti cinque giorni “oggettivamente c’è poco da fare. Motivo per cui io stessa a volte avrei voglia di scappare”. Una considerazione che viene soprattutto dal confronto con una delle capitali mondiali, Londra, dove Spampinato ha avviato nel 2013 il Sicily Fest, evento dove si propongono le eccellenze della Sicilia. “Nell’ultima edizione, a ottobre 2019, abbiamo avuto oltre 40 mila ingressi, creando tanto afflusso da bloccare Brick Lane”. La confusione in una delle principali zone del centro della capitale britannica “somiglia a un pezzo di una festa come Sant’Agata spostata in una metropoli”, ma ha portato alla consapevolezza di dover trovare una location più ampia. “Poi è arrivato il Covid, la location molto più grande che ho preso è bloccata, ma proprio ieri ho inviato la terza email ai nostri trader, clienti e sponsor chiedendo di pazientare. Una lettera molto empatica, dove in un certo senso chiedo anche scusa, non potevo immaginare tutto questo. Lo vivo come un sogno interrotto”.

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Brexit, “primo problema le spedizioni”

L’esperienza di Sicily Fest ha portato Sarah Spampinato nel 2016 a fondare una agenzia di comunicazione e marketing proprio a Londra, P&A events and communication. E se con una sede in territorio inglese e un socio locale i problemi di mobilità internazionale dovuti a Brexit sono in qualche modo secondari a livello personale, “il problema più grande che dovremo affrontare sarà quello delle spedizioni”, spiega Spampinato. La logistica, per organizzare un evento come Sicily Fest, “con tonnellate di merci da spedire, è una complessa macchina, che vedrà anche prezzi aumentati”. Ma la prospettiva è comunque votata all’ottimismo. “Anche se a dicembre ho dovuto annullare un importante incontro a Londra con un importatore, credo che se abbiamo superato la pandemia da Covid, potremo superare anche Brexit”, conclude la vicepresidente di FierEventi.

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Leandro Perrotta
Trentasei anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Da quindici scrivo della cronaca di Catania, e da due anni sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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