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Ex Fiat e Blutec di Termini Imerese: firmato l’accordo. Proroga ai commissari

Il ministro Urso annuncia un altro anno di lavoro per i commissari perché possano pubblicare il nuovo bando per raccogliere le manifestazioni di interesse. Sul piatto 105 milioni di euro, tre proposte e il futuro di oltre 800 lavoratori

“Ci sono i presupposti per mettere la parola fine a una vertenza che dura da 14 anni, dare così continuità occupazionale ai lavoratori ex Fiat, a quelli dell’indotto, e dare un’opportunità lavorativa ai giovani del territorio”. “È un passaggio importante e necessario a anche se con uno stanziamento inferiore rispetto agli anni precedenti”. “Speriamo che la sigla del nuovo accordo di programma per Termini Imerese possa rappresentare un’occasione di rilancio per il sito Blutec in particolare e per il territorio in generale”. Sono parole di speranza quelle dei sindacati, tutti, a proposito dell’accordo di programma sottoscritto ieri pomeriggio tra Mimit (ministero delle Imprese e del made in Italy), Anpal (Agenzia per le politiche attive del lavoro), Regione Siciliana e Comune di Termini Imerese per il rilancio della ex Blutec. Fim Cisl, Uilm, Fiom-Cgil, Ugl Metalmeccanici si dicono pronti mettendo in prima fila i diritti dei lavoratori.

Una svolta rispetto al passato

Si riparte con 105 milioni di euro. Questa la somma prevista per la riconversione e la riqualificazione dell’area di crisi complessa del polo industriale termitano. Lo aveva già annunciato la Regione Siciliana alla fine del mese di marzo quando la giunta regionale ha detto sì al piano. L’accordo di programma “può rappresentare una svolta rispetto al passato, anche per il rinnovato interesse di investitori internazionali nei confronti del nostro Paese e della Sicilia” secondo il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso. “Siamo impegnati perché Termini Imerese torni ad essere un modello di sviluppo, un esempio di nuova politica industriale”, ha ribadito. Soddisfazione anche da parte del governatore siciliano Renato Schifani che ha sottolineato che “da tanti anni si parla del rilancio di questa area industriale, oggi finalmente raggiungiamo i primi obiettivi, grazie anche all’attenzione e alla collaborazione del governo nazionale”.

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Il futuro dei lavoratori

Al centro della riconversione il ruolo dei lavoratori: “580 persone che da 12 anni sono in cassa integrazione e circa 300 lavoratori in mobilità in deroga”, ricorda la Ugl metalmeccanici. “È necessaria una reindustrializzazione dell’area, ma tutto ciò deve avvenire a condizione che si salvaguardino i lavoratori della ex Blutec e quelli dell’indotto. Per questo occorre risolvere il processo di accompagnamento alla pensione dei lavoratori” hanno affermato l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo e l’assessora regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e del Lavoro, Nunzia Albano. Un problema sottolineato dai sindacati che hanno ricevuto rassicurazione da Urso sulla proroga di un altro anno all’amministrazione straordinaria della Blutec, in scadenza il prossimo 5 di novembre 2023. Fondamentale inoltre, il passaggio alla categoria dei lavori usuranti e utilizzare il fondo regionale per accompagnare alla pensione il maggior numero di lavoratori. “Andrebbe a configurarsi come un ulteriore incentivo per chi verrà a investire, poiché si troverà con un organico sicuramente maggiormente assottigliato” sostiene Angelo Mazzeo, vice segretario nazionale e segretario regionale per la Sicilia della Ugl Metalmeccanici.

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Da dove arrivano i soldi

Le somme sono così suddivise: 35 milioni le risorse nazionali e 70 milioni quelle regionali. Per quanto riguarda le prime, si farà ricorso alle agevolazioni previste dalla legge 181/1989 (l’incentivo gestito da Invitalia per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore) a valere su risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile per 15 milioni di euro e alle agevolazioni previste dalla normativa sui Contratti di sviluppo, per un importo di 20 milioni di euro, che saranno destinati a sostenere programmi di sviluppo realizzati da piccole e medie imprese. A livello regionale si farà ricorso alle risorse del POC (Programma Operativo Complementare 2014-2020) che destina 40.13.857,67 euro. A queste somme si aggiungeranno altri 30 milioni previsti nella Legge di Stabilità regionale 2022-2024 per la cassa integrazione e le politiche attive del lavoro degli operai che gravitano attorno allo stabilimento siciliano.

Tre proposte sul tavolo

Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, “fornirà assistenza tecnica al Gruppo di Coordinamento e Controllo e gestirà gli strumenti agevolativi operativi nell’area sulla base delle competenze già attribuite o che le saranno attribuite in relazione a nuovi regimi di aiuto”. L’Accordo ha una validità di 36 mesi. Nelle prossime settimane i commissari della ex Blutec Giuseppe Glorioso, Fabrizio Grasso e Andrea Bucarelli pubblicheranno il nuovo bando per raccogliere le manifestazioni di interesse per l’area industriale. Al momento sono tre le aziende che hanno manifestato interesse ad investire: Italvolt, Alumeta Group e il Gruppo Pelligra.

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Mario Catalano
Mario Catalano
Giornalista freelance, sono nato a Termini Imerese. Ho conseguito un Executive master in "Scrivere e Fare Giornalismo Oggi: il Metodo Corriere - 6^ Edizione" alla Rcs Academy Business School. Nel 2018 ho vinto il Premio Cristiana Matano (sezione giornalista under 30) e sono stato finalista dell'ottava edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Mi occupo di economia, ambiente e sanità. Mi piace raccontare storie e andare oltre la realtà che ci circonda.

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