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Fabbisogno di sangue, Fratres: “La Sicilia sia indipendente”

Successo per la 25 esima "Giornata cittadina della donazione di sangue e della solidarietà", che è stata allestita a distanza di quattro anni dall'ultima edizione, a causa del Covid. Il presidente Salice ha ricordato il ruolo svolto dai volontari durante la pandemia

Grande successo, nonostante la pioggia e le temperature particolarmente rigide, per la “Giornata Cittadina della Donazione di Sangue e della Solidarietà”, giunta alla 25 esima edizione, svoltasi nella mattina di domenica 22 gennaio in piazza Duomo a Catania, tornata dopo quattro anni di assenza forzata a causa della pandemia di Covid-19. L’evento, inserito nel cartellone delle celebrazioni in onore di Sant’Agata, è stato promosso dalla Fratres territoriale Catania-Enna-Messina – presente capillarmente con i suoi gruppi di donatori di sangue nella provincia etnea – dalla Caritas diocesana e dalle associazioni agatine, sotto il patrocinio dell’Arcidiocesi di Catania e del Comune di Catania e in collaborazione con Avis, Advs Fidas, Croce Rossa, Csve, San Marco, Amici del Garibaldi, Ristoworld Italy. Costituito, all’ombra della cattedrale, un piccolo “villaggio della solidarietà” nel quale le associazioni hanno presentato ai catanesi i propri servizi e proposto visite di prevenzione gratuite in diverse specialità mediche

Una strategia per ridurre i disagi della pandemia

“Mi corre l’obbligo di ringraziare l’Arcidiocesi di Catania, le associazioni Agatine, la Caritas Diocesana e tutte le associazioni che hanno aderito a questa giornata di solidarietà e di gioia – ha dichiarato il presidente della Fratres Territoriale Catania Enna Messina, Angelo Salice – che ha visto la partecipazione di tanti nostri concittadini per nulla intimoriti dal maltempo. Grazie anche a tutti i gruppi del territoriale Catania, Enna, Messina che si sono prodigati per la buona riuscita della manifestazione. La Fratres territoriale che mi onoro di rappresentare – ha proseguito Salice – ha fatto tesoro di questi anni caratterizzati dalla pandemia, perfezionando una strategia che ha consentito di ridurre i notevoli disagi derivanti da una situazione con cui nessuno si era in precedenza confrontato, dal dopoguerra in poi. Questi anni, per noi che operiamo nella raccolta del sangue – ha aggiunto il presidente – dovranno rappresentare un punto di riferimento costante per mettere in campo una strategia operativa che riesca a regalare alla Sicilia l’indipendenza dalle altre regioni dal fabbisogno di sangue”.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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