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Fiere ed eventi, l’allarme da Catania: “Dimenticati da tutti”

"La politica si ricorda di noi solo per i tagli dei nastri". Lo dice Alessandro Lanzafame, presidente del nuovo sindacato FierEventi Confcommercio. "Perso il 100 per cento nel 2020, fateci riaprire in sicurezza"

“Ad oggi il settore più penalizzato dalla pandemia è quello di fiere, eventi, congressi e allestitori. E lo dico con il massimo rispetto per le altre categorie. Si dovevano svolgere 950 fiere nel 2020, e noi abbiamo perso il 100 per cento”. Lo afferma Alessandro Lanzafame, presidente di FierEventi Confcommercio. Si tratta di una organizzazione sindacale creata solo poche settimane fa sotto l’Etna dai principali attori locali del settore. Ma le ambizioni sono di crescere, a livello regionale e non solo. “Siamo già in 22 associati, qualcuno già da fuori Sicilia. E i secondi in Italia in seno a Confcommercio”. Una singolarità quella di un sindacato “che comprende le quattro principali categorie”, per un settore che nella pandemia “non è mai sceso in piazza a protestare, nonostante i pochissimi ristori. Eppure siamo stati completamente dimenticati”, afferma.

“In attesa di incontrare Pogliese e Musumeci”

Le ambizioni di rappresentatività di FierEventi, costituita da poche settimane, partono quindi da una constatazione: “Siamo partiti lo scorso anno, come comitato, senza però ricevere udienza dalle istituzioni. Ora siamo in attesa di essere convocati dal sindaco Salvo Pogliese e soprattutto dagli assessori regionali alle Attività Produttive e al Turismo, e dal presidente della Regione Nello Musumeci”. La richiesta ai politici, di qualunque livello, è chiara: “Fateci ripartire in sicurezza, con le regole giuste si può fare”. Lanzafame lamenta una disattenzione totale da parte della politica “nessuno si è occupato di noi, nonostante il settore sia secondo in Europa solo alla Germania. Muoviamo una quantità impressionante di economia, sia diretta che come indotto, pensando al solo turismo fieristico, ma anche ricchezza sul territorio se si pensa al Wedding di alto profilo, per cui siamo terzi in Italia dopo Toscana e Puglia”. Da qui la scelta di riunirsi, in quanto “conosciuti, ma non riconosciuti. Purtroppo la politica si ricorda del nostro settore sono quando ci sono i tagli del nastro inaugurali”, afferma.

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L’esperienza, “in sicurezza”, di Saem

Del resto che le operazioni in sicurezza si possano fare è stato dimostrato praticamente “dai pochi eventi che siamo riusciti a fare lo scorso anno, come Saem, Salone dell’edilizia e dell’Innovazione“. La fiera, non aperta al pubblico ma solo agli operatori del settore, è stata organizzata dalla Eurofiere di Lanzafame. Si tratta di una tra le maggiori in Italia per gli addetti ai lavori, e si è svolta lo scorso ottobre nell’area commerciale di Bicocca “unica adatta nel catanese per un evento del genere”. Per svolgere tutto in sicurezza “abbiamo tenuto per due settimane un registro nominativo di operatori e visitatori, con misurazione della temperatura e sanificazione all’ingresso. Mi chiedo perché questo non si possa replicare mentre un centro commerciale, simile per caratteristiche strutturali, può restare aperto senza restrizioni?”, afferma Lanzafame.

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A Catania manca un centro fiere

Del gruppo direttivo di FierEventi fanno parte, oltre a Lanzafame, Sarah Spampinato, vice presidente con delega ai Grandi Eventi, Antonio Mannino, vice presidente con delega Fiere e Congressi, Francesco Calabretta, vice presidente con delega Allestitori e Servizi e Rosario Alfino, consigliere. Nell’esperienza maturata negli anni nel capoluogo etneo, è emersa chiara una necessità: serve un centro fiere che vada oltre le Ciminiere. “Lo spazio delle Ciminiere non è adatta, ha tetti bassi, è distribuito su più piani, e soprattutto pensato per altri usi”. Uno spazio che va stretto ormai anche ad EtnaComics, la fiera del fumetto che porta ogni anno in città migliaia di visitatori con un indotto stimato in almeno 10 milioni di euro”. L’area migliore disponibile in città, il padiglione C1 del centro fiere Bicocca, non basta. “Un progetto per un nuovo centro sempre in quell’area, promosso anche dal presidente della Camera di Commercio Piero Agen, è quello di costruire una struttura apposita. Ed è un tema con cui, quando finito il periodo delle festività agatine lo incontreremo, discuteremo con il sindaco Salvo Pogliese”, conclude Lanzafame.

Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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