Fine vita, in Sicilia raccolta firme dopo le elezioni europee
Resta ancora in mano alle regioni l’iniziativa per la nascita di una legge che regoli ilfine vita. Lo stesso vale per la Sicilia, ma ci sono novità all’orizzonte a partire dal prossimo mese: il 15 giugno partirà la raccolta firme organizzata dallaCellula Coscioni di Cataniain tutto il territorio. A livello nazionale lo scontro traforze politiche di maggioranzasta rallentando anche l’esame dellecinque proposte di leggepresentate sulla materia inSenato, discusse in commissioni riunite Giustizia e Sanità. In Sicilia, come già scritto daFocuSicilia, laCellula Cataniadell’associazioneLuca Coscionista spingendo – attraverso le forze progressiste all’Ars – per iniziare la raccolta firme per una legge d’iniziativa popolare.Ne servono 50 mila. Tutto è rimandato dopo le elezioni europee. Leggi anche –Superamento barriere architettoniche, a Catania la strada è ancora in salita Laraccolta firmeper arrivare ad una legge sul fine vita di iniziativa popolare in Sicilia è attualmente instand bye rimandata a dopo lo svolgimento delle elezioni europee. La ragione è sostanzialmente una: la necessità di lasciar svolgere le prossime votazioni (8-9 giugno 2024) per “snellire” le procedure burocratiche. La Regione ha giàconsegnato le schede, ma la raccolta firme comincerà dal 15 giugno, di concerto con quanto concordato, oggettivamente in spirito di collaborazione, tra la Cellula Catania e Palermo. In attesa di giugno, domenica 21 aprile la Cellula Coscioni di Catania ha organizzato un banchetto informativo in via Etnea per far conoscere meglio la legge sulTestamento biologico. “La legge ha ormai compiuto6 annieppure sono ancora troppo poche le persone che conoscono questo strumento” si legge nella comunicazione condivisa a livello nazionale dall’Associazione Luca Coscioni.