Fondo infrastrutturale, Sinalp: “Declassamento sociale del Sud”

“Bisogna avere il coraggio di denunciare unaNazionea due velocità, ed a due diversi concetti di fabbisogno sociale economico ed infrastrutturale”. Lo dichiara AndreaMonteleone, segretario regionale del sindacatoSinalp, a proposito del confronto parlamentare, da poco ripreso, sulla legge per le autonomie differenziate regionali, fortemente voluta dal ministroCalderoli. “Avevamo già evidenziato il grande pericolo che questa legge potrebbe causare allastrutturadello Stato Italiano. Questo in caso di una sua approvazione senza alcuncorrettivoo norme che comunque ne confermino l’idea unitaria dello Stato”, ricorda Monteleone. “Chiedevamo, dasiciliani– aggiunge – che come contropartita venisse finalmente applicata per intero laCostituzioneSiciliana. Dalla sua nascita, con R.D.L. del 15 maggio 1946, n. 455, ad oggi, non è mai stata resa esecutiva per intero”. Una mancata attivazione, secondo il segretarioSinalp, che “ha costretto la Sicilia a dover agire ecrescerecon ilfrenoa mano rispetto allo sviluppo della penisola italiana”. Nonostante lerassicurazioniricevute da diversi esponenti politici, ricorda ancora Monteleoneo, “oggi apprendiamo che laLeggediStabilitàFinanziaria della Repubblica Italiana, appena approvata, come per incanto ha di fatto annullato ilFondoPerequazioneInfrastrutturale. Era nato appunto per colmare il gap sociale, infrastrutturale ed economico che a tutt’oggi esiste e bisogna avere il coraggio di ammetterlo”. IlFondo, infatti, come evidenzia il sindacato, da4,5 miliardi di euro si è ridotto ad appena 800 milioni di euro. Anche gli investimenti del Pnrr dedicati al Sud sono stati rimodulati e rivisti al ribasso. Sinalp si chiede quindi “ormai a cosa serviranno i famigeratiprogettidelleLep e Zes(Livelli essenziali di prestazioni e Zone economiche speciali). Proposte di fattovuote ed inutilivisto che alle loro spalle non c’è alcunfinanziamentodegno di questo nome”. “L’aver tagliato – prosegue – e di fatto abolito, ilFondodi Perequazione Infrastrutturale ha dato l’idea netta e precisa di quanto interessi il Sud a questo governo nazionale. Giunti a questo punto riteniamo essenziale capire cosa sono realmente per la classe politica nazionale iLep e cosa sono le Zes. Ci pare di capire, e ci auguriamovivamentedisbagliarci, che per una certa classe politica questi strumenti, di fatto fino ad oggimaiapplicati, non sono altro che condizioni dideclassamentosociale, culturale ed economico, del Sud italia nella sua interezza”, conclude Monteleone.