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Fondo infrastrutturale, Sinalp: “Declassamento sociale del Sud”

Andrea Monteleone, segretario regionale del sindacato Sinalp, denuncia il taglio del Fondo da 4,5 miliardi a 800 milioni e si chiede a questo punto a cosa servano per il Sud e per la Sicilia i progetti dei Livelli essenziali di prestazioni e delle Zone economiche speciali

“Bisogna avere il coraggio di denunciare una Nazione a due velocità, ed a due diversi concetti di fabbisogno sociale economico ed infrastrutturale”. Lo dichiara Andrea Monteleone, segretario regionale del sindacato Sinalp, a proposito del confronto parlamentare, da poco ripreso, sulla legge per le autonomie differenziate regionali, fortemente voluta dal ministro Calderoli. “Avevamo già evidenziato il grande pericolo che questa legge potrebbe causare alla struttura dello Stato Italiano. Questo in caso di una sua approvazione senza alcun correttivo o norme che comunque ne confermino l’idea unitaria dello Stato”, ricorda Monteleone. “Chiedevamo, da siciliani – aggiunge – che come contropartita venisse finalmente applicata per intero la Costituzione Siciliana. Dalla sua nascita, con R.D.L. del 15 maggio 1946, n. 455, ad oggi, non è mai stata resa esecutiva per intero”. Una mancata attivazione, secondo il segretario Sinalp, che “ha costretto la Sicilia a dover agire e crescere con il freno a mano rispetto allo sviluppo della penisola italiana”.

Il fondo è passato da 4,5 miliardi di euro a 800 milioni

Nonostante le rassicurazioni ricevute da diversi esponenti politici, ricorda ancora Monteleoneo, “oggi apprendiamo che la Legge di Stabilità Finanziaria della Repubblica Italiana, appena approvata, come per incanto ha di fatto annullato il Fondo Perequazione
Infrastrutturale. Era nato appunto per colmare il gap sociale, infrastrutturale ed economico che a tutt’oggi esiste e bisogna avere il coraggio di ammetterlo”. Il Fondo, infatti, come evidenzia il sindacato, da 4,5 miliardi di euro si è ridotto ad appena 800 milioni di euro. Anche gli investimenti del Pnrr dedicati al Sud sono stati rimodulati e rivisti al ribasso. Sinalp si chiede quindi “ormai a cosa serviranno i famigerati progetti delle Lep e Zes (Livelli essenziali di prestazioni e Zone economiche speciali). Proposte di fatto vuote ed inutili visto che alle loro spalle non c’è alcun finanziamento degno di questo nome”.

A questo punto a che servono Lep e Zes?

“L’aver tagliato – prosegue – e di fatto abolito, il Fondo di Perequazione Infrastrutturale ha dato l’idea netta e precisa di quanto interessi il Sud a questo governo nazionale. Giunti a questo punto riteniamo essenziale capire cosa sono realmente per la classe politica nazionale i Lep e cosa sono le Zes. Ci pare di capire, e ci auguriamo vivamente di sbagliarci, che per una certa classe politica questi strumenti, di fatto fino ad oggi mai applicati, non sono altro che condizioni di declassamento sociale, culturale ed economico, del Sud italia nella sua interezza”, conclude Monteleone.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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