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Green pass: per i sindacati “bene” il primo giorno. Attese novità da Roma

Controlli rapidi, nessun caos: questo il debutto della certificazione verde in Sicilia. Ma i segretari di Fiom Palermo Angela Biondi, di Fp Cgil Sicilia Gaetano Agliozzo e di Fismic Catania Saro Pappalardo ribadiscono la necessità di un intervento per il costo dei tamponi "scaricato sui lavoratori"

“Nessun caos, tutto è andato come doveva. E grazie anche al lavoro fatto da parte del sindacato”. Sintetizza così Angela Biondi, membro della segreteria regionale di Cgil e segretaria provinciale della Fiom Palermo la prima giornata di obbligo del green pass nei luoghi di lavoro in Sicilia. Un “niente da segnalare” a cui fa eco anche Gaetano Agliozzo, segretario della Fp Cgil, sindacato che segue i lavoratori pubblici. A restare in sospeso, a poche ore dalla grande manifestazione unitaria di Roma a seguito dell’attacco alla sede nazionale del sindacato da parte degli esponenti del partito neofascista Forza Nuova, è solo la questione del costo dei tamponi: quindici euro ogni due giorni sulle spalle dei lavoratori, “sono troppi e il prezzo andrebbe calmierato. Ma attendiamo le decisioni del governo in merito”, afferma Saro Pappalardo, segretario generale di Fismic Catania e lavoratore della STMicroelectronics. Proprio davanti alla sede della grande multinazionale nella zona industriale etnea Pappalardo, insieme agli Rsu “di tutte le sigle”, ha organizzato un sit-in per far ritornare il tema all’ordine del giorno. “Le decisioni sul vaccinarsi o meno restano personali, ma così si ha una discriminazione, perché non si è tutti nella stessa condizione di andare al lavoro”, ribadisce Pappalardo, anche lui presente come Biondi ed Agliozzo alla manifestazione “Mai più fascismi”.

Costo dei tamponi, serve un intervento di Stato

Controlli rapidi agli ingressi dei certificati verdi, e senza intoppi tramite l’app VerificaC19, non vuol dire però “che il ripetersi dei controlli e del tampone ogni 48 ore non crei difficoltà nelle prossime settimane”, aggiunge Biondi. Ribadendo anche la posizione sul green pass la posizione di Cgil. “Il sindacato è sempre stato molto chiaro, a partire dal segretario Maurizio Landini: noi siamo sempre stati per l’obbligo vaccinale, posizione ribadita anche nelle discussioni con il governo, che ha voluto invece procedere per il green pass”. Detto questo “i lavoratori sono spesso nelle condizioni in Sicilia di essere monoreddito, e anche con eventuali prezzi dei tamponi calmierati non possono avere scaricata addosso questa scelta”, afferma. Un nodo che potrebbe sciogliersi anche nel corso nella manifestazione odierna di Roma, dove “speriamo di poter avere novità e sviluppi”, afferma Pappalardo.

Leggi anche – Green pass per i lavoratori, un obbligo “con evidenti contraddizioni”

Settore pubblico, flessibilità fino al 30 ottobre

“La richiesta che siano le aziende a farsi carico del costo dei tamponi è stata ribadita ieri al presidente del consiglio Mario Draghi dai segretari generali. Auspichiamo che il governo si faccia almeno carico di fare dei prezzi calmierati”, ribadisce Agliozzo. Nel frattempo tra i lavoratori del settore pubblico siciliano si respira un’area di placida attesa. Spiega Agliozzo, “fino al 30 ottobre c’è la flessibilità sullo smart working, e chi può sta usufruendo di ferie arretrate, con un assenteismo nell’ordine del del 7-8 per cento”. Anche lui ribadisce però l’esigenza di “monitorare quel che accadrà nei prossimi giorni, ma c’è comunque nel decreto previsto un lasso di tempo che prevede di attrezzarsi entro il 30 ottobre”.

A Roma centrali le richieste sugli ammortizzatori

Nella manifestazione “Mai più fascismi” di Roma sarà presente una nutrita rappresentanza siciliana, con oltre 200 rappresentanti sindacali da Palermo e migliaia provenienti dalle altre province. Un momento di incontro, unitario, serve “ad affermare i principi di democrazia, ma soprattutto per ritornare sulle questioni del lavoro”, ribadisce Biondi. Dalla riforma del fisco, oggetto di una legge delega al governo “passando agli ammortizzatori sociali e alle pensioni”. Tutte questioni che, secondo Biondi “vanno risolte subito, anche perché aggravate dallo sblocco dei licenziamenti. Dopo tutto quello che è successo è impensabile toglierlo senza avere un piano per accompagnare con una riforma vera i lavoratori che perdono il posto di lavoro. E sul piano nazionale abbiamo già grandi vertenze in corso a dimostrarlo”, conclude Biondi. Per Agliozzo sarà invece “una manifestazione pacifica dove, oltre a ribadire l’antifascismo, verranno riaffrontati i temi della battaglia sindacale: chiediamo da anni più risorse per il lavoro, per il rilancio dell’occupazione”, conclude il segretario siciliano della Funzione Pubblica Cgil.

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Leandro Perrotta
Trentasette anni, tutti vissuti sotto l’Etna. Dal 2006 scrivo della cronaca di Catania. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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