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I treni elettrici in Sicilia: desideri che forse il Pnrr esaudirà. Oggi si va a diesel

In 14 anni solo 16 chilometri di binari non elettrificati in meno, secondo Istat. Nel Centro-Nord poco più di un quarto delle linee resta in balia dei mezzi diesel (27,9 per cento), mentre nel Mezzogiorno la percentuale è notevolmente più alta: il 41,8 per cento

Più linee ferroviarie elettrificate, meno treni diesel inquinanti. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dovrebbe dare una spinta anche in questa direzione e in Sicilia è ancor più urgente intervenire, perché la percentuale di binari non ancora elettrificati supera il 40 per cento, secondo i più recenti dati Istat. Una percentuale che è diminuita a ritmi lentissimi: solo dello 0,6 per cento in 14 anni. Nel 2006 i chilometri non elettrificati erano 594, nel 2020 se ne sono contati 578, appena 16 in meno. L’elettrificazione è un’esigenza che investe tutto il territorio nazionale: nel 2020 in Italia la rete non elettrificata incide per oltre un quarto sul totale (4.664 Km, il 27,9 per cento), risultando in leggero decremento rispetto al 2005 (4.817 Km, 29.8 per cento) ma il peso più rilevante è proprio nel Mezzogiorno, dove il 41,8 per cento del totale è costituito proprio dalle cosiddette “linee diesel” (2.390 Km su 5.714). Solo in Campania e in parte in Puglia la situazione si presenta migliore (21,9 per cento e 28,1 per cento di rete non elettrificata) rispetto alla Sardegna (totalmente non elettrificata), al Molise (77,4 per cento), alla Calabria (42,7 per cento) e alla Sicilia che, come accennato, è per il 42,2 per cento non elettrificata.

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La rete cresce al Sud solo dello 0,33 per cento

In tutta Italia, “in circa un quarto di secolo – ricorda Istat – i tratti di rete meno efficienti si sono ridotti di 984 Km (-17,4 per cento) mentre l’estensione totale della rete ha fatto registrare un incremento di 743 Km (+ 4,65 per cento)”. Tutto il territorio nazionale ha avuto una evoluzione, ma con risultati non uniformi. “Il prolungamento della rete è stato relativamente significativo nel Centro-Nord, dove dal 1996 al 2020 si è passati da 10.271 Km a 10.995 Km di rete totale, con un trend positivo del 7,1 per cento”, scrive Istat, evidenziando un enorme divario col resto del Paese, dove la variazione è stata ben più modesta: da 5.696 Km a 5.714 Km, +0,33 per cento). Così, mentre in Emilia Romagna, Lombardia e Lazio l’estensione della rete cresceva e con essa il trend di elettrificazione, (+556 km nelle tre regioni citate) nel Sud solo la Campania faceva segnare un saldo positivo di una certa importanza (+117 km), mentre Sicilia, Puglia, Sardegna e Abruzzo hanno addirittura un saldo negativo dovuta alla dismissione di tratti obsoleti. “Nel Mezzogiorno anche il trend di elettrificazione è più lento (i tratti diesel erano 2.753 Km nel 1996 e diventano 2.390 nel 2020: -13,2 per cento) rispetto al Centro-Nord (da 2.895 Km a 2.274 Km: -21,5 per cento)”, ricostruisce Istat.

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Ben 578 chilometri non ancora elettrificati

Gli interventi Pnrr confermati nel piano commerciale di Reti ferroviarie italiane per la Sicilia prevedono sei tratti del nuovo collegamento Palermo-Catania, 70 chilometri elettrificati a doppio binario che ridurranno di un’ora i tempi di percorrenza complessivi, più altri 42 chilometri sulla linea Catania-Messina (raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo). Ancora: il completamento dell’elettrificazione della Palermo-Trapani via Milo, per 87 chilometri, il potenziamento della Palermo-Agrigento-Porto Empedocle, il collegamento con l’aeroporto di Trapani Birgi. Opere che incideranno sul grado di elettrificazione dei binari della Sicilia, che costituisce uno dei due contesti più arretrati in questo senso (insieme alla Sardegna), anche per via dei “territori più complicati, sul piano orografico e in quanto geograficamente periferici”, osserva Istat. In Sardegna la rete gestita da Fs è interamente non elettrificata e la stessa situazione si rileva in Sicilia, per le province di Trapani e Ragusa, tra le sette province del Sud prive di elettrificazione dei binari. Non è facile fare previsioni su quel che accadrà alla fine del 2026, quando dovranno essere completati i cantieri finanziati dal Pnrr. Conosciamo però la situazione di partenza: anno 2020, dati Istat, Sicilia con una rete ferroviaria di 1.369 km complessivi, di cui ben 578 non ancora elettrificati. L’ennesimo gap da colmare.

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Agostino Laudani
Agostino Laudani
Giornalista professionista, nato a Milano ma siciliano da sempre, ho una laurea in Scienze della comunicazione e sono specializzato in infografica. Sono stato redattore in un quotidiano economico regionale e ho curato la comunicazione di aziende, enti pubblici e gruppi parlamentari. Scegliere con accuratezza, prima di scrivere, dovrebbe essere la sfida di ogni buon giornalista.

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