fbpx

Il Covid ferma il Carnevale. “Persi milioni ad Acireale, Misterbianco e Sciacca”

Nei tre centri più famosi per i festeggiamenti, l'impatto della pandemia è stato grave. Si punta sull'estate per recuperare (almeno in parte)

Non solo carri, costumi, coriandoli. Il carnevale siciliano rappresenta un indotto da milioni di euro. Quest’anno, a causa della pandemia, la ricorrenza è stata sospesa. Con grave danno per le città che sulla festa hanno deciso di investire. Ad Acireale “si lavora per un appuntamento estivo”, dice a FocuSicilia il presidente della Fondazione Gaetano Cundari. Lo stesso auspicio di Francesca Valenti, sindaco di Sciacca. “Sarà un momento di luce dopo un periodo buio”. A Misterbianco, invece, si pensa già all’anno prossimo. “Noi lavoriamo principalmente con i costumi, e non abbiamo una parte estiva”, spiega Rosa Vitanza, per anni dirigente dell’ufficio grandi eventi del Comune. La dottoressa Vitanza è andata in pensione lo scorso anno, “appena in tempo per vedere l’ultima edizione”. Poco dopo è arrivato il primo lockdown. E tutto è cambiato, in Italia e nel mondo.

Da Rio ad Acireale

Già, perché a chiudere i battenti, quest’anno, è stato persino il Carnevale di Rio. Un maxi evento con oltre 15 milioni di partecipanti, e un indotto stimato di circa 570 milioni di euro. I numeri del carnevale siciliano, naturalmente, non sono paragonabili. La maggiore realtà, in Sicilia, è rappresentata dal carnevale di Acireale. Definito il terzo in Italia per dimensioni, subito dopo Venezia e Viareggio, e inserito nel circuito dei Carnevali storici del nostro Paese. “L’impatto sulla città, per difetto, è di circa sei o sette milioni di euro”, dice il presidente Cundari. Nel 2020 sono stati staccati circa 70 mila biglietti, “per 350 mila euro di introito” Numeri che ripagano solo in parte i costi di organizzazione, “che nell’ultima edizione sono stati di circa 900 mila euro”. Tagliati quest’anno del 20 per cento, “viste le condizioni in cui ci troviamo”.

Premi razionati

La cifra comprende il bando per la costruzione dei carri – nove in tutto, divisi in due categorie -, i rimborsi alle associazioni e i premi. Il vincitore della categoria “A”, quella dei carri più spettacolari, si aggiudica un premio di 25 mila auro. Che vanno sommati a 15 mila euro di rimborso spese per la costruzione, che le associazioni devono anticipare e che vengono saldati alla presentazione delle fatture. “Quest’anno anticiperemo il 60 per cento entro marzo, per venire incontro ai costruttori”, dice il presidente della fondazione. Per ovvie ragioni, il carnevale di questi giorni non si è svolto. La speranza è di riuscire a tenere almeno la parte estiva. “Calcoliamo di staccare circa 20 mila biglietti, per un introito di 100 mila euro”, dice l’avvocato Cundari. Va da sé che anche i premi saranno “ridotti proporzionalmente”. Quasi razionati, a causa della pandemia.

Sciacca, ristori per i carristi

Un altro carnevale molto importante in Sicilia è quello di Sciacca, in provincia di Agrigento. “Calcoliamo di perdere quattro o cinque milioni di euro”, dice il sindaco Valenti. Il Comune di Sciacca “investe circa 300 mila euro”, diminuiti l’anno scorso “con la scelta di affidare l’organizzazione a una società esterna”. Risorse che quest’anno saranno ulteriormente ridotte, ammette il primo cittadino. “Avremmo preferito volentieri il contrario, visto che a mancare sarà il moltiplicatore per tutto l’indotto”. A essere danneggiate non sono solo le maestranze, “per le quali il Comune sta pensando a un ristoro”. Negozi, ristoranti, attività ricettive sono seriamente danneggiate, spiega Valenti. Per questo la speranza “è che il piano vaccinale vada avanti”, dando la possibilità di recuperare “almeno in estate”.

Misterbianco, il carnevale dei costumi

Diversa la situazione di Misterbianco. Qui è ancora il Comune a gestire l’organizzazione del carnevale, con un budget complessivo di oltre 400 mila euro. La festa misterbianchese si distingue dalle altre per una maggiore attenzione ai costumi. “Stanziamo circa 120 mila euro per la loro realizzazione”, dice Rosa Vitanza, già dirigente del comune e memoria storica dell’evento. I fondi vengono divisi tra i realizzatori, oltre un centinaio, ma difficilmente riescono a coprire le spese. “Un costume, tra pietre, piume e pailettes, può arrivare a costare migliaia di euro”. I partecipanti, dunque, si autofinanziano in buona parte, per concorrere al trofeo finale per il miglior costume, “non in denaro”. Secondo la dirigente, i fondi comunali vengono interamente spesi sul territorio, per l’acquisto dei materiali.

Sperando nel 2022

A questi fondi si aggiungo circa 300 mila euro di luminarie, diritti musicali e altri adempimenti. Per quanto riguarda l’indotto, la dottoressa Vitanza non si sbilancia. “Fare una stima esatta è molto difficile”. Certamente si tratta “di milioni di euro, tra negozi, ristoranti e strutture ricettive”. L’edizione 2020 è stata l’ultima che la dirigente ha vissuto dal suo ufficio al Comune di Misterbianco. “Quest’anno speravo di godermi la festa, per la prima volta da privata cittadina”. La speranza è che nel 2022 “si possa tornare a vivere questa ricorrenza”, importante dal punto di vista economico “ma anche per l’identità culturale della nostra città”.

- Pubblicità -
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci
Valerio Musumeci, giornalista e autore. Nel 2015 ha esordito con il pamphlet storico-politico "Cornutissima semmai. Controcanto della Sicilia buttanissima", Circolo Poudhron, con prefazione della scrittrice Vania Lucia Gaito, inserito nella bibliografia del laboratorio “Paesaggi delle mafie” dell'Università degli Studi di Catania. Nel 2017, per lo stesso editore, ha curato un saggio sul berlusconismo all'interno del volume "L'Italia tradita. Storia del Belpaese dal miracolo al declino", con prefazione dell'economista Nino Galloni. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, "Agata rubata", Bonfirraro Editore.

DELLO STESSO AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Social

24,800FansMi piace
691FollowerSegui
392FollowerSegui
652IscrittiIscriviti
- Pubblicità -

Ultimi Articoli