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Il tartufo siciliano protagonista a Chiaramonte Gulfi

Gradita dal pubblico e dagli operatori la prima fiera mercato in piazza Duomo. Obiettivo dell'amministrazione, far conoscere un prodotto erroneamente considerato di nicchia, che potrebbe trovare ancora più spazio sul mercato locale e non solo

Si può cominciare a coltivare l’ambizione del tartufo, “oro nero” di Sicilia, anche in un’area come quella di Chiaramonte Gulfi, tradizionalmente vocata all’esaltazione delle eccellenze enogastronomiche. La prima fiera mercato in piazza Duomo sta facendo registrare grande attenzione da parte di tutti gli addetti ai lavori ma, soprattutto, si prefigge di fare conoscere al grande pubblico un prodotto erroneamente considerato di nicchia. Percorsi degustativi e momenti di intrattenimento intorno al prodotto e allo sviluppo turistico prodotto sono stati accolti con notevole interesse dai visitatori. Una prima tappa, affinché il tartufo siciliano continui sempre più la propria marcia di affrancamento dall’anonimato per proporsi con adeguata attenzione ai mercati locali e non solo.

Per il sindaco si tratta di un momento epocale

La scommessa di Chiaramonte Gulfi è stata sottolineata anche durante il convegno alla sala Sciascia in cui rappresentanti delle istituzioni, addetti ai lavori, esponenti delle associazioni micologiche e semplici appassionati si sono dati appuntamento per definire la cornice delle ragioni di un evento che, tra l’altro, trova fondamento in un’apposita legge della Regione, la 35/2020, di cui è stato primo firmatario Nello Dipasquale, presente alla fase di confronto. L’incontro è stato aperto dal sindaco Mario Cutello che ha parlato di un momento epocale soprattutto se si considerano le potenzialità che il tartufo siciliano, in grado di maturare, in alcune varietà, anche sui Monti iblei, può sviluppare sempre di più.

La legge regionale e le possibilità di sviluppo

Dipasquale, nel ripercorrere l’iter dell’intervento normativo che lo ha visto protagonista, ha ricordato che manca ancora una firma alla Regione per garantire pieno vigore al regolamento attuativo, ponendo l’accento, poi, sulle grandi possibilità di sviluppo che possono arrivare da questo settore. Aspetto su cui ha concordato il presidente del Consorzio Chiaramonte, Francesco Scollo, che, in uno all’istituto alberghiero Principi Grimaldi di Modica sezione di Chiaramonte, diretto dal dirigente scolastico Bartolomeo Saitta, si è occupato di gestire con la massima attenzione gli aspetti legati alla degustazione di prodotti locali insaporiti con tartufi. Di grande spessore tecnico l’intervento dei relatori con il presidente dell’Amit, Carmelo Arturo Buccheri, che ha tracciato una fotografia sulla tartuficoltura in Sicilia mentre Giuseppe Guzzetta, presidente dell’associazione Giuseppe Inzenga, si è soffermato in particolare sulle caratteristiche del ruolo delle associazioni micologiche.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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