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Immobili: nel 2023 prezzi in crescita previsti soprattutto a Catania

Secondo Tecnocasa, diminuiranno le transazioni ma i valori saranno in aumento anche in altri capoluoghi come Palermo e Messina. Riprenderanno gli affitti turistici e sarà preferita la ricerca di nuove costruzioni, che avranno però prezzi più alti

Il 2022 chiuderà con volumi di compravendite importanti, a livelli che non si vedevano da tempo: lo prevede l’Ufficio Studi di Tecnocasa, secondo il quale il 2023 registrerà di conseguenza un calo delle transazioni e prezzi degli immobili ancora in leggera crescita. L’aumento dei tassi di interesse, che inizia già a farsi sentire su chi necessita di importanti interventi di mutuo e le incertezze economiche e lavorative porteranno ad un ridimensionamento della disponibilità di spesa. In Sicilia sarà Catania ad avere la performance migliore in termini di prezzi, raggiungendo una crescita che potrebbe raggiungere il tre per cento. Palermo e Messina non supereranno il due per cento di incremento dei prezzi nelle transazioni immobiliari, mentre Trapani, la quarta città monitorata da Tecnocasa, non godrà di crescite dei prezzi, che potrebbero invece persino diminuire. Milano, Bologna, Verona e Bari le città italiane dove le case costeranno di più.

Si tornerà a puntare sugli affitti turistici

Il segmento dell’abitazione principale nel 2023 dovrebbe registrare comunque volumi interessanti grazie al desiderio di acquistare casa. “Ci aspettiamo – dicono da Tecnosasa – una tenuta dell’investimento, ancora di più se l’inflazione dovesse restare a livelli elevati. Gli investitori torneranno a puntare sugli affitti turistici alla luce del recupero dei flussi, sulle aree delle grandi città interessate da interventi di riqualificazione e sulle località turistiche attrattive, in grado di garantire una redditività interessante”. Potrebbero soffrire maggiormente le zone più popolari e, in generale le aree dove si riversano coloro che hanno budget più contenuti (ad esempio i giovani e le famiglie monoreddito). “La riduzione della disponibilità di spesa – secondo le previsioni – potrebbe spostare gli acquisti verso le periferie e l’hinterland delle grandi città, soprattutto se c’è una ricerca di soluzioni nuove e indipendenti. Non si potrà escludere un ridimensionamento delle metrature ricercate. La prudenza che sarà messa in campo dai potenziali acquirenti determinerà l’allungamento dei tempi di vendita. Il segmento del lusso terrà grazie alla spinta di una domanda di nicchia e a una bassa offerta”.

Aumenteranno i valori delle nuove costruzioni

Sembra inoltre confermarsi la ricerca del nuovo, anche se si dovranno fare i conti con gli aumenti dei costi di costruzione e un rallentamento dei cantieri. L’offerta sarà ancora esigua, soprattutto nelle metropoli, e questo determinerà un leggero aumento dei valori.  Quest’ultimo è comunque previsto anche nei capoluoghi di provincia e nell’hinterland delle grandi città. Le locazioni continueranno sul sentiero di recupero grazie a una buona domanda. L’offerta non sempre sufficiente, soprattutto alla luce del ritorno degli short rent, sarà causa di un ulteriore aumento dei canoni. Sarà determinante l’andamento dell’economia di cui si attende un ridimensionamento della crescita, in parte attutito dagli interventi del Pnrr.  Il 2023 vedrà compravendite intorno a 680-700 mila mentre i prezzi chiuderanno tra + uno per cento e più tre per cento.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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