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Imprese straniere, duemila in più dal 2008. La Sicilia resta sotto la media

A fine 2022 le imprese amministrate da cittadini non italiani nell'Isola erano 29.500. La maggior parte sono di cittadini non europei e rappresentano il 6,2 per cento del totale, con la sola Agrigento che si avvicina alla media nazionale del 10 per cento. Ragusa è invece la provincia con più aziende agricole straniere

In Italia le aziende create da stranieri sono in crescita costante. Alla fine del 2022, secondo gli ultimi dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio, le imprese con una prevalenza di soci o amministratori nati al di fuori dei confini nazionali sfioravano le 650 mila unità, poco più del 10 per cento dell’intera base imprenditoriale del Paese, che conta poco più di sei milioni di imprese di stranieri. Un dato che presenta però molte differenze a livello territoriale: in Liguria le oltre 24 mila imprese straniere sono il 15,2 per cento del totale, mentre in Sicilia le 29.500 aziende con soci e/o amministratori o soci nati fuori dall’Italia rappresentano solo il 6,2 per cento del totale. Peggio fanno solo Basilicata (2.400 imprese straniere, il 4 per cento del totale), e Sardegna (10.500 imprese, il 7,3 per cento).

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Dal 2018 in Sicilia più 7,8% di imprese straniere

Nel solo 2022 il saldo tra imprese straniere create (62.667, il 20 per cento del totale italiano) e quelle cessate (36.245, il 14 per cento del totale) è stato di oltre 26 mila imprese. Secondo l’elaborazione dei dati degli ultimi cinque anni fatta da Unioncamere-InfoCamere sulla base di Movimprese, l’analisi statistica sull’andamento della demografia delle imprese italiane, dal 2008 al 2022 le imprese straniere sono cresciute in tutta Italia del 7,6 per cento. Nello stesso periodo le imprese di italiani sono diminuite del 2,3 per cento. In termini assoluti, queste dinamiche non riescono quindi a compensare la scomparsa di attività italiane: dal 2018 a oggi, le imprese di stranieri sono aumentate di 45.617 unità mentre le non straniere sono diminuite di 126.013 unità, cosicché il totale complessivo della base imprenditoriale del paese si è ridotto di 80.396 imprese, l’1,3 per cento del totale.

Più imprese nelle tre città metropolitane

Nel quinquennio, il saldo delle imprese straniere nate in Sicilia è invece di 2.127 unità, in crescita del 7,8 per cento. L’Isola cresce però anche per quanto riguarda le imprese con nazionalità italiana, che sono 12.147 in più, u aumento del 2,8 per cento. Il totale delle nuove imprese in Sicilia dal 2008 al 2022 arriva così a 14.274 unità, il 3,1 per cento in più. Palermo è la provincia siciliana con più imprese straniere (6.408, di cui l’83 per cento di cittadini extra Unione europea), seguita dalle altre due città metropolitane, ovvero Catania (a quota 5.399, il 73 per cento extra Ue), e Messina (4.433 imprese, l’80 per cento extra Ue). Quarta è Agrigento, con 3.280 e una incidenza di cittadini extra Ue del 60 per cento, seguita da Trapani (3.039, 80 per cento di cittadini extra Unione), Ragusa (2.722, il 74 per cento extra Ue), Siracusa (2.169, 68% extra Ue), Caltanissetta (1.319, 65 per cento extra Ue), e infine Enna a quota 733 imprese straniere, di cui solo il 36 per cento con amministratori o soci cittadini non dell’Unione europea.

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Ragusa, record di aziende agricole straniere

Il quadro cambia notevolmente se si considera l’incidenza percentuale, che si mantiene comunque al di sotto della media in tutta la Sicilia. Agrigento, dove prevalgono le imprese individuali è prima in classifica, con l’otto per cento delle imprese totali, seguita da Ragusa (7,2 per cento). Terza Messina, a quota 6,9 per cento. Poi Trapani (6,4), Palermo (6,3), Siracusa (5,4), Caltanissetta (5,3), Catania (5,1), e infine Enna a quota 4,8 per cento di imprese straniere sul totale. In tutte le province siciliane, la forma societaria prevalente è quella della ditta individuale, un dato in linea con la media italiana (il 74,1 per cento del totale), con prevalenza delle aziende del settore commercio, seguito dai servizi. Un quadro a cui fa parzialmente eccezione Ragusa, dove alle 1.158 imprese del commercio, seguono le 743 dell’agricoltura. Il dato rappresenta il 27,3 per cento del totale delle imprese straniere sul territorio, contro una media nazionale del 2,7 per cento. Le imprese agricole straniere ragusane rappresentano inoltre il 3,76 per cento del totale italiano, che nel comparto conta 19.714 imprese agricole a conduzione straniera a livello nazionale.

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Leandro Perrotta
Leandro Perrotta
Catanese, mai lasciata la vista dell'Etna dal 1984. Dal 2006 scrivo della cronaca cittadina. Sono presidente del Comitato Librino attivo, nella città satellite dove sono cresciuto.

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