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Irca: Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai chiedono lo statuto

L’istituto regionale per il credito agevolato ha uno statuto ma le associazioni dell’artigianato chiedono un’accelerazione. “La politica lo approvi presto e si lavori in sinergia per dare ristori alle imprese”. Da sbloccare, nelle casse dell’ex Crias, anche 38 milioni di euro

Le associazioni dell’artigianato regionale, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai, ben accolgono la notizia dell’approvazione dello statuto dell’Irca. L’istituto regionale per il credito agevolato ha iniziato così l’iter verso il funzionamento ma le associazioni chiedono adesso che si vada in accelerata per fare arrivare al più presto i contributi alle imprese. “L’Irca sta iniziando a muovere i primi passi – dicono Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai – ma è necessario che non si perda più tempo. Chiediamo quindi anche alla politica di fare la propria parte, mettendo l’istituto nelle condizioni di iniziare ad operare il prima possibile in favore delle nostre imprese”.

Lo statuto deve essere approvato dalla giunta regionale

E infatti, lo statuto deliberato dall’Irca, deve essere adesso approvato dalla giunta regionale. “Facciamo un plauso al buon lavoro svolto dal consiglio di amministrazione dell’istituto, ma dobbiamo far sì di non perdere più un solo giorno. Chiediamo una stretta collaborazione tra la politica, l’Irca e noi associazioni dell’artigianato”. Non bisogna dimenticare, inoltre, che nelle casse dell’ex Crias, sono ancora bloccati i quasi 38 milioni di fondi ex Artigiancassa. Somme che vanno sbloccate senza ulteriori perdite di tempo e che, in un periodo di grande crisi per le imprese, strette nella morsa del caro materie prime e del caro energia, possono rivelarsi una boccata d’ossigeno.

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Redazione
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Business, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sicurezza. FocuSicilia ha l'obiettivo di raccontare i numeri dell'isola più grande del Mediterraneo. Valorizzare il meglio e denunciare il peggio, la Sicilia dei successi e degli insuccessi. Un quotidiano che crede nello sviluppo sostenibile di una terra dalle grandi potenzialità, senza nasconderne i problemi.

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